Spin Time, la proprietà stanzia 500 mila euro per gli alloggi - Notizie - Ansa.it

2026/08/12

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Lo avevano annunciato poco dopo aver rifiutato l'offerta d'acquisto da parte del Comune di Roma. Ora la promessa dei proprietari di Spin Time di stanziare "un contributo economico volontario" per risolvere l'emergenza abitativa dei più fragili diventa concreta. Investire Sgr, la società proprietaria del palazzone in zona Esquilino occupato 13 anni fa dagli attivisti di Spin Time, tende la mano a Roma Capitale: destinerà 500 mila euro al Campidoglio come contributo per le spese necessarie al reperimento di "soluzioni alloggiative temporanee".

È l'ultimo sviluppo della trattativa tra attivisti, proprietari e Comune per ricomporre una vicenda che resta comunque lontana da una soluzione definitiva. Già, perché la proposta economica di Investire Sgr, accettata dal Campidoglio, non fa indietreggiare gli attivisti di Spin Time da quella che ritengono l'unica soluzione possibile: restituire loro l'immobile ex Inpdap per farci rientrare le 400 persone che ci abitavano fino al principio d'incendio che il 29 luglio scorso le ha costrette ad evacuare. E far proseguire quel laboratorio di socialità diventato non solo abitazione per chi una casa non l'aveva ma anche centro culturale e di servizi. "Se investire Sgr vuole risolvere l'emergenza, venda il palazzo", dichiarano gli attivisti in un comunicato di risposta all'annuncio dei proprietari.

E se la proprietà del palazzo parla di persone che "si sono trovate improvvisamente prive di una sistemazione abitativa", da Spin Time accusano: "Non è vero, sono state evacuate e non fatte rientrare per precisa volontà dei proprietari". I nodi restano quindi ancora molto lontani dal pettine se si pensa che a molti degli ex occupanti non è ancora stato trovato un posto dove stare in attesa delle procedure per ottenere - chi ne ha diritto - una casa popolare. Per ora il Comune fa sapere di aver trovato una soluzione per circa 190 persone. Più o meno altrettante, quindi, si preparano a dormire accampate in strada davanti allo stabile per la quindicesima notte consecutiva. E finché l'ultima persona non avrà trovato un alloggio il presidio a Santa Croce in Gerusalemme andrà avanti, continuano a ripetere da Spin Time, nonostante l'ordinanza del sindaco che ordina di liberare la via.

E nonostante un nuovo incontro tra attivisti e Campidoglio sia in programma solo il prossimo 24 agosto. Nel frattempo la vicenda anima ancora lo scontro politico. Simonetta Matone, ex magistrata per i minori e deputata della Lega, chiede un intervento immediato per i bambini che sono "le vere vittime" di questa vicenda. Per il deputato di Fratelli d'Italia e coordinatore del partito per il Lazio, Paolo Trancassini, le dichiarazioni "degli occupanti dello Spin Time sono il riflesso di una mentalità da esproprio proletario", mentre il consigliere leghista Fabrizio Santori chiede di fare chiarezza sulla provenienza dei 500mila euro e sui loro effetti economici per gli investitori del fondo che fa capo a Investire Sgr. Di tutt'altro tenore il commento di Giovanni Barbera, di Rifondazione Comunista: "I 500mila euro sono un'elemosina offensiva, si pretende di mettere un prezzo alla vita delle persone per sbarazzarsene. Roma Capitale non ceda a questa scorciatoia".

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