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martedì 15 settembre 2026, 11:21 - Ultimo aggiornamento: 13:06
Spiati i conti correnti dei vertici delle istituzioni anche Mattarella e Meloni: otto i dipendenti di banca che rischiano il processo. La Procura di Bari ha chiuso le indagini su un ex dipendente dell'istituto di credito Intesa Sanpaolo, già addetto alla sede Agribusiness di Bisceglie e licenziato nell'agosto 2024, e su altri sette colleghi. L'ex dipendente, per anni, secondo l'accusa, sfruttando le proprie credenziali - avrebbe monitorato in maniera «occulta, sistematica e prolungata» i dati sensibili e finanziari di 3.572 clienti. Tra le vittime di questo «spionaggio patrimoniale» figurano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio Maria La Russa e il Ministro della Difesa Guido Crosetto.
Chi sono
I carabinieri di Bari hanno notificato il provvedimento al 54enne di Bitonto Vincenzo Coviello, all'epoca dei fatti contestati dipendente della filiale di Bisceglie dell'istituto di credito.
La posizione degli sette indagati è stata formalmente stralciata e i relativi fascicoli già trasmessi per competenza alle altre sedi giudiziarie dislocate sul territorio nazionale. L'indagine, spiega la Procura di Bari in una nota, ha infatti permesso di accertare che «non ci si trova di fronte a un fenomeno isolato». I profili di responsabilità a carico degli ulteriori sette, tutti dipendenti del medesimo istituto di credito, riguardano «condotte del tutto analoghe a quelle del principale indagato, sintomo di una preoccupante vulnerabilità al fascino della curiosità illecita o del dossieraggio, seppur caratterizzate da una minore offensività, frequenza ed entità, e non rivolte verso obiettivi istituzionali sensibili».
Per la procura a rischio la sicurezza delle istituzioni
«L'acquisizione di questi dati sensibili ha esposto a grave rischio non solo il diritto alla riservatezza dei singoli, ma la stessa sicurezza delle istituzioni democratiche». È quanto si legge in una nota della Procura di Bari relativa all'indagine sull'allora dipendente della filiale di Bisceglie di Intesa Sanpaolo, Vincenzo Coviello, di 54 anni, ritenuto autore dello «spionaggio patrimoniale» di migliaia di clienti, tra cui il presidente Mattarella e la premier Meloni. Gli inquirenti parlano di «natura compulsiva e reiterata degli accessi abusivi, moltiplicatisi in maniera quasi ossessiva su una vastissima platea di soggetti.
Le indagini hanno permesso di accertare che il fenomeno ha avuto inizio a partire dal gennaio 2020 e si è protratto, in maniera costante, sino alla fine di aprile 2024. «La gravità e la vastità delle intrusioni - spiega la Procura - hanno conferito all'inchiesta un inevitabile risalto nazionale, richiamando la massima attenzione dei vertici istituzionali. A dimostrazione del prioritario interesse centrale nel porre un freno definitivo a un fenomeno illecito così allarmante e capillarmente sviluppato, l'indagine ha visto il qualificato intervento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo» che «certifica, in maniera inequivocabile, come la tutela della sicurezza cibernetica e il contrasto a ogni forma di spionaggio finanziario rappresentino un'esigenza assoluta e imprescindibile per la difesa del Paese».
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