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26 ago 2026 - 16:20
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Ha preso il via a mezzogiorno la tradizionale Tomatina, la "guerra" a colpi di vegetali che si tiene nella cittadina spagnola di Buñol, nella provincia di Valencia. Un’ora intensa che ha visto partecipare quest’anno 22mila persone, che si sono lanciate 150mila chili di pomodori
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AL VIA LA TOMATINA
- Ventiduemila persone, 150mila chili di pomodori e un'ora di battaglia, senza esclusione di colpi: a mezzogiorno a Buñol, nella provincia di Valencia, ha preso il via la Tomatina, una delle feste più spettacolari dell'estate spagnola, diventata negli anni un appuntamento di richiamo internazionale.
Spagna, a Buñol la tradizionale battaglia della Tomatina
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LA BATTAGLIA
- Dopo il tradizionale palo jabon, la competizione per conquistare un prosciutto posto in cima a un palo insaponato, il lancio di un razzo ha dato il via alla guerra dei pomodori. Per un'ora i partecipanti si sono lanciati tonnellate di tomate pera, varietà simile ai pomodori di San Marzano, trasportati da diversi camion, dopo essere stati portati da cooperative da diverse parti della Spagna, fino a trasformare le strade di Buñol in un unico fiume rosso.
Turchia, pomodori essicati al sole oltre i 40 gradi
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COME NACQUE
- La Tomatina nacque quasi per caso nel 1945, durante le feste patronali del paese. Una rissa scoppiata durante la sfilata dei pupazzi dei giganti coinvolse un banco di ortaggi e si trasformò in una battaglia a colpi di pomodori. Dopo anni di divieti e tentativi di fermarla, la tradizione, inizialmente tollerata, è diventata poi un simbolo di riconoscimento di Buñol. Nel 2022, la Tomatina è stata dichiarata Festa di interesse turistico internazionale.
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LE LIMITAZIONI
- Per limitare il sovraffollamento, dal 2013 il Comune ha limitato a 22mila il numero dei partecipanti. L'accesso alla zona della battaglia, in cui i pomodori vengono lanciati come proiettili, ma dopo essere stati schiacciati per attutirne l'impatto, è regolato da un biglietto, che quest'anno costa 15 euro.
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IL PERCORSO
- La battaglia si svolge lungo alcune delle principali vie di Buñol, tra cui calle San Luis e calle Cid, fino a Plaza del Pueblo, dove si concentra gran parte dei partecipanti. I camion attraversano lentamente la folla e i residenti appostati sui mezzi lanciano i pomodori. Uno dei momenti più spettacolari arriva quando i cassoni vengono sollevati e riversano sulla strada grandi quantità di pomodori e succo.
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LA FINE DELLA BATTAGLIA
- Dopo esattamente un'ora, un secondo razzo segnala la fine della Tomatina. È assolutamente vietato continuare il lancio, bisogna invece pensare a pulirsi e a pulire la città. A questo punto infatti entrano in gioco per primi i pompieri, che con i loro potenti getti d’acqua iniziano a lavare via il pomodoro dalle strade. Alcuni ragazzi ne approfittano per farsi lavare anche loro, mentre altri utilizzano le docce pubbliche messe a disposizione per l’evento.
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I POMODORI
- I pomodori utilizzati per la Tomatina provengono principalmente da Chilches, nella provincia di Castellón, dove vengono coltivati appositamente per la festa. Si tratta di una varietà destinata all'evento e non particolarmente adatta al consumo. Per evitare ferite, ai partecipanti viene raccomandato di schiacciare i pomodori prima di lanciarli e di utilizzare occhiali e guanti protettivi.
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LA FAMA INTERNAZIONALE
- La Tomatina ha iniziato a diventare famosa in tutta la Spagna dopo un servizio televisivo trasmesso nel 1983 dal programma Informe Semanal. Da allora la partecipazione è cresciuta rapidamente, fino a rendere necessario il numero chiuso introdotto nel 2013. Nel 2002 la festa ha inoltre ottenuto il riconoscimento di Festa di interesse turistico internazionale, consolidando la sua fama anche oltre i confini spagnoli.
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IL RECORD DEL 2012
- Prima dell'introduzione del numero chiuso, la popolarità della Tomatina aveva portato a un forte sovraffollamento. Nel 2012 quasi 50mila persone si riversarono a Buñol, un Comune che conta circa 9mila abitanti. L'afflusso rese necessario un nuovo modello di gestione della festa: dall'anno successivo il Comune fissò a 22mila il numero massimo di partecipanti, con accesso regolato dai biglietti.
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LA SOSTENIBILITÀ
- I pomodori utilizzati per la battaglia non sono destinati alla vendita nei supermercati. Secondo il sito ufficiale della Tomatina, la varietà pera viene coltivata per l'evento e comprende prodotti che, per caratteristiche estetiche o di gusto, non rispettano gli standard del mercato. La festa permette così di dare una seconda vita a queste eccedenze agricole, evitando che vengano lasciate nei campi o sprecate.
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LA TOMATINA DEI BAMBINI
- La festa ha anche una versione dedicata ai più piccoli, nata nel 2013 per permettere ai bambini di vivere l'esperienza della Tomatina in condizioni più sicure. La Tomatina Infantil è riservata ai partecipanti tra i 4 e i 14 anni e si svolge il sabato precedente alla festa principale, con una battaglia più breve e senza il sovraffollamento dell'evento degli adulti.
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Un'immagine della Tomatina 2026 di Buñol
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