Il Tesoro di Villena, una delle più importanti collezioni europee di manufatti dell'Età del bronzo, è stato rubato nella notte dal museo della cittadina in provincia di Alicante dove era custodito. La Guardia Civil e la polizia giudiziaria hanno aperto un'indagine, secondo quanto hanno riferito fonti municipali all'Efe. L'allarme del Museo di Villena, il Muvi, è scattato alle 5:16: non è ancora stato accertato quali e quanti reperti siano stati sottratti.
La più importante collezione di manufatti dell'età del Borzo
La collezione che risale all’incirca al 1.000 avanti Cristo, comprende 11 ciotole, 28 bracciali e tre recipienti in oro, oltre a tre bottiglie d'argento, due manufatti in ambra e oro, un oggetto in ferro e oro e un bracciale di ferro. I manufatti rappresentano l'apice dell'oreficeria preistorica e oggi il tesoro costituisce l'emblema del museo e la sua principale attrazione per il grande pubblico. “Tra gli specialisti – si legge sul sito del Museo di Villena - è considerato la più importante collezione di recipienti in oro dell'Età del Bronzo, al pari dei tesori provenienti dalle tombe reali di Micene, in Grecia”. Il complesso archeologico fu scoperto nel dicembre 1963 dall'archeologo José Maria Soler e dai suoi collaboratori, all'interno di un vaso nascosto nel letto di un torrente nel territorio comunale di Villena.
Il colpomesso a segno in appena 4 minuti
Il colpo sarebbe durato appena quattro minuti, con i ladri riusciti a trafugare gran parte del Tesoro di Villena e a fuggire prima che le forze dell'ordine potessero raggiungerli. L'allarme del Museo è scattato alle 5:20 ma, quattro minuti più tardi, quando la polizia è giunta sul posto i ladri si erano già dileguati. Un colpo-lampo da professionisti. "Si sono presi gran parte del tesoro", ha denunciato il sindaco Fulgencio Cerdan, visibilmente scosso. "Siamo assolutamente devastati. Per chi, come noi, è di Villena, questo è un colpo terribile: è parte del nostro patrimonio, della nostra ricchezza e identità", ha aggiunto.
I sistemi di sicurezza erano attivati
Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero arrivati a bordo di più auto e sono riusciti ad entrare nel museo attraverso una finestra. Nel bottino trafugato, la gran parte dei reperti che costituivano il tesoro. Tra i pochi oggetti risparmiati, figurano tre recipienti d'argento, un bracciale ed alcuni elementi ornamentali del cosiddetto bastone del re, uno scettro cerimoniale dell'Età del Bronzo. Una delle quattro corone della Vergine è stata invece recuperata: i ladri l'avrebbero persa mentre si davano alla fuga. Le autorità hanno escluso un fallo dei sistemi di sicurezza. "Erano tutti attivati", ha spiegato un portavoce del Comune. Per Mario Hernandez, archeologo dell'Università di Alicante e tra i massimi esperti del tesoro, i malviventi "avevano pianificato tutto nei dettagli. Sapevano come fare il colpo, come agire e come fuggire in una manciata di minuti".
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