"Tanti sono i danni alle aziende. È necessario il riconoscimento dello stato di emergenza". Così l’assessore alle attività produttive e...

"Tanti sono i danni alle aziende. È necessario il riconoscimento dello stato di emergenza". Così l’assessore alle attività produttive e...

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"Tanti sono i danni alle aziende. È necessario il riconoscimento dello stato di emergenza". Così l’assessore alle attività produttive e all’agricoltura del comune di Portomaggiore, Enrico Belletti, interviene sulle conseguenze degli intensi fortunali che si sono abbattuti in serie sul territorio tra mercoledì 15 luglio e martedì 21.
Un risultato drammatico si è presentato agli occhi della comunità i giorni seguenti al temporale dove a pagarne le conseguenze, oltre il comune, sono state anche le diverse aziende agricole presenti sul suolo comunale. "Il vento ha provocato lo scoperchiamento ed il danneggiamento di capannoni, tensostrutture, magazzini e serre. Inoltre, colture come granoturco, sorgo e girasole, che in molti casi non potranno essere raccolte. Diversi sono stati anche i casi di abbattimento di filari nei vigneti, soprattutto nella zona di Gambulaga nell’azienda agricola Il Verginese".
Tra Portoverrara e Bando danni alle colture ortofrutticole e seminative già colpite nei giorni precedenti. La dimensione della grandine, da chicchi di 1 o 2 centimetri fino a palle da golf nei casi più gravi. "Gli imprenditori agricoli difficilmente si scoraggiano – dichiara –. Molti, infatti, si sono messi a lavorare per riparare i danni, proseguendo fino a notte, trovando anche il tempo per dare un aiuto con mezzi propri a liberare le strade dagli alberi. Ho ritenuto doveroso portare loro un messaggio di vicinanza e solidarietà attraverso una telefonata o con una visita in azienda".
Giovanni Tarlazzi
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