Sorrento, la truffa del finto perito del Tribunale: 22enne preso a casa di una 98enne

2026/08/19

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Se non fosse arrivato in tempo il figlio, sarebbe andato a segno il colpo orchestrato da un 22enne marocchino presentatosi in casa di una 98enne come finto perito del Tribunale per valutare dei gioielli. Gli anziani della penisola sorrentina continuano ad essere al centro del mirino di abili truffatori, soprattutto in queste calde giornate estive quando chi ha qualche anno in più spesso è solo in casa. Esperti del raggiro che escogitano i sistemi più disparati per mettere nel sacco le inconsapevoli vittime, anche avvalendosi di veri e propri call center come quello scoperto un paio di mesi fa a Massa Lubrense. Impostori che, nel corso del tempo, si sono finti nipoti nei guai, figli in lacrime appena arrestati, ma pure esponenti delle forze dell’ordine, ovviamente senza uniforme. Per trarre in inganno chi ha i capelli bianchi si sono fatti passare anche per tecnici del gas oppure per avvocati. Un ricco ventaglio di escamotage al quale si aggiunge ora la figura del perito del tribunale. Un ruolo nuovo che fa il suo debutto a Sorrento.

Siamo nella borgata collinare di Priora, una delle zone più panoramiche del comprensorio peninsulare. Squilla il telefono e, ovviamente, la chiamata parte da un numero fisso. La linea che risponde è, invece, intestata ad una donna che l’anno prossimo compirà ben 99 anni. Ma a prendere la cornetta in mano è il figlio che di candeline ne ha già spente 68. Dall'altro capo del filo quello che si presenta come un maresciallo dell'Arma di Sorrento. E subito mette in chiaro che cerca il 68enne. «Qualcuno ha utilizzato la sua auto per commettere una rapina», afferma perentorio. Per sgomberare il campo dai dubbi spiega che non si tratta di uno scherzo ma è un affare serio: «Prepari denaro e gioielli che ha in casa per una comparazione con quelli rubati». L'uomo è disorientato, non ci voleva. Per fortuna il maresciallo si dimostra molto disponibile.

La truffa del finto perito del Tribunale: due anziani raggirati (e salvati) a Sorrento

Il 68enne, con l’aiuto della madre, raccoglie 2500 euro in contanti, bracciali, collane. Prende pure l'anello della nonna, quello al quale tiene tanto. Poi attende. «Un perito del tribunale verrà a ritirare tutto», annuncia il maresciallo. Mamma e figlio stanno ancora preparando i soldi e i monili quando il genero della 98enne arriva in casa. Ci mette poco a capire quello che sta succedendo. Chiama i carabinieri della compagnia di Sorrento e racconta tutto.

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Quando quello che dovrebbe essere il perito si presenta davanti alla loro abitazione, i militari del capitano Mario Gioia sono già appostati nelle vicinanze e in pochi istanti gli sono addosso senza lasciargli il tempo di tentare la fuga. Finisce così in manette un 22enne di origini marocchine che in tribunale ora dovrà andarci davvero ma per rispondere del reato di truffa aggravata. In attesa di raccontare come abbia tentato di ingannare i due anziani, rimarrà ai domiciliari.

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