28 luglio 2026, 07:37
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Non è reduce da un Mondiale esaltante. Non è facile, infatti, la convivenza nel reparto offensivo con un finalizzatore micidiale come Erling Haaland, terminale inamovibile per eccellenza. Dura la vita di Alexander Sorloth, in questo senso, che con la Nazionale ha faticato più del dovuto a imporsi. A ritagliarsi un ruolo da protagonista in un torneo in cui la Norvegia ha fatto grandissime cose fino ai quarti contro l’Inghilterra. Ma Sorloth resta nel mirino della Juve e soprattutto di Luciano Spalletti. Già, basta tornare indietro di un mese e mezzo per rispolverare il pieno interesse del tecnico nei confronti dell’attaccante dell’Atletico Madrid.
Juve, è cambiato il mondo
Da allora, però, è cambiato il mondo: Damien Comolli e Marco Ottolini stavano trattando il giocatore coi Colchoneros. A quel punto, diedero il via libera al tecnico per sentire Sorloth: c’è stata una telefonata. Una chiamata che è servita a Lucio per spiegare il progetto tattico al giocatore e per capire quanta voglia di Juve avesse.
Quanto fosse ardente il desiderio di mettersi in discussione a 30 anni con una nuova maglia e in un nuovo campionato, molto differente sotto tutti gli aspetti (tattici in primis) rispetto alla Liga. Sorloth diede ottime risposte a Lucio a pochi giorni dal Mondiale. Da allora, però, la linea si è bruscamente interrotta.
Nico Gonzalez e l'Atletico Madrid
Perché alla Continassa si è consumata la più profonda delle rivoluzioni: Comolli spazzato via, con l’approdo di Giovanni Carnevali al suo posto. Tre settimane dopo è stata la volta di Ricky Massara, messo a capo dell’area sportiva. A pesare sull’interruzione dei dialoghi con l’Atletico Madrid per Sorloth la valutazione degli spagnoli: 40 milioni. Oltre alla ripresa dei contatti per Randal Kolo Muani, che di fatto hanno messo la Juve nelle condizioni di prendere tempo. Anche perché, parallelamente ai discorsi per il norvegese, non ci sono mai stati passi avanti significativi per il ritorno di Nico Gonzalez al Wanda Metropolitano.
Tuttavia, il fronte con gli spagnoli si sta riaprendo. Partendo proprio dall’argentino, che ha una voglia matta di tornare a lavorare con Diego Pablo Simeone, l’allenatore che l’ha valorizzato nella stagione che per l’ex Fiorentina è terminata con un posto da titolare in finale contro la Spagna ai Mondiali. L’Atletico Madrid è molto interessato a Nico, ma la Juve è irremovibile sul prezzo dell’esterno: non si muove per meno di 30 milioni.
Spalletti e il ruolo di Nico Gonzalez
Nessuno sconto, a maggior ragione in un mercato stagnante sulle uscite. La Juve non ha ottenuto uno sconto per Dibu Martinez dall’Aston Villa, per cui si è regolata sull’unico giocatore insieme a McKennie che si è messo in evidenza durante il torneo americano. Nico Gonzalez è un promesso sposo dei Colchoneros, certamente. Con buona pace di Spalletti, che non avrebbe per nulla disdegnato l’idea di allenarlo dopo averlo apprezzato da tecnico del Napoli ai tempi della Fiorentina. La voglia di Madrid dell’argentino può giocare un ruolo importante per un ritorno di fiamma su Sorloth, persino più convincente di Kolo Muani nei numeri dell’ultimo triennio: 20 gol l’anno scorso, 24 due anni fa, 26 tre anni prima al Villarreal.
Sorloth, Spalletti intrigato
Non è un caso che Spalletti sia sempre stato intrigato dal gigante di Trondheim, in questo momento chiuso da Julian Alvarez, che l’Atletico Madrid sta blindando dall’assalto del Barcellona. In queste ore i contatti tra i due club si sono ravvivati, dopo la sostanziale stasi delle ultime settimane. Principalmente per Nico Gonzalez, ma il profilo di Sorloth in chiave Juve è tornato attuale.
Non è reduce da un Mondiale esaltante. Non è facile, infatti, la convivenza nel reparto offensivo con un finalizzatore micidiale come Erling Haaland, terminale inamovibile per eccellenza. Dura la vita di Alexander Sorloth, in questo senso, che con la Nazionale ha faticato più del dovuto a imporsi. A ritagliarsi un ruolo da protagonista in un torneo in cui la Norvegia ha fatto grandissime cose fino ai quarti contro l’Inghilterra. Ma Sorloth resta nel mirino della Juve e soprattutto di Luciano Spalletti. Già, basta tornare indietro di un mese e mezzo per rispolverare il pieno interesse del tecnico nei confronti dell’attaccante dell’Atletico Madrid.
Juve, è cambiato il mondo
Da allora, però, è cambiato il mondo: Damien Comolli e Marco Ottolini stavano trattando il giocatore coi Colchoneros. A quel punto, diedero il via libera al tecnico per sentire Sorloth: c’è stata una telefonata. Una chiamata che è servita a Lucio per spiegare il progetto tattico al giocatore e per capire quanta voglia di Juve avesse.
Quanto fosse ardente il desiderio di mettersi in discussione a 30 anni con una nuova maglia e in un nuovo campionato, molto differente sotto tutti gli aspetti (tattici in primis) rispetto alla Liga. Sorloth diede ottime risposte a Lucio a pochi giorni dal Mondiale. Da allora, però, la linea si è bruscamente interrotta.
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