Soccorso Guardia di Finanza a pagamento, le nuove tariffe a seconda dell’intervento

2026/08/23

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Entrano in vigore le nuove regole sui costi degli interventi di soccorso della Guardia di Finanza. La novità riguarda i casi in cui una persona provochi volontariamente una situazione di pericolo oppure richieda l’intervento delle Fiamme Gialle senza una reale necessità. Non viene però introdotto un pagamento generalizzato per chi chiede aiuto. La Guardia di Finanza ha chiarito che chi si trova effettivamente in pericolo, oppure teme concretamente per l’incolumità di un’altra persona, deve continuare a contattare i soccorsi senza esitazioni. L’eventuale addebito verrà valutato soltanto dopo la conclusione delle operazioni, sulla base delle circostanze che hanno determinato l’intervento.

Indice

Quando il soccorso della Guardia di Finanza diventa a pagamento

Le nuove regole puntano a contrastare soprattutto le richieste ingiustificate e le situazioni di pericolo create volontariamente. Gli interventi possono infatti richiedere per diverse ore l’impiego di uomini, automezzi, unità cinofile, elicotteri, aerei e droni, sottraendo temporaneamente risorse ad altre emergenze.

Come sottolineano le Fiamme Gialle, “una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo”. Non sarà quindi sufficiente il semplice intervento della Guardia di Finanza per far scattare il pagamento. Prima verrà prestato il soccorso e soltanto successivamente verrà verificato se esistono le condizioni per applicare le tariffe.

Quanto costa un elicottero della Guardia di Finanza

Le cifre più elevate riguardano i mezzi aerei. L’impiego ingiustificato di un elicottero della Guardia di Finanza può costare fino a 4mila euro l’ora. Per un aereo turboelica il costo sale invece a 5mila euro all’ora, mentre l’utilizzo dei mini droni viene conteggiato intorno ai 100 euro. Si tratta di importi fissati dal ministero dell’Economia e delle Finanze in attuazione delle disposizioni previste dall’ultima Legge di Bilancio.

Quanto costano automezzi e motoslitte

Per i mezzi terrestri il calcolo avviene invece principalmente in base ai chilometri percorsi. Le tariffe cambiano in funzione del tipo di veicolo e dell’alimentazione. Gli autofurgoni diesel risultano meno costosi rispetto ai mezzi alimentati a benzina o ibridi. Tra i veicoli con una tariffa più elevata figura la motoslitta, il cui utilizzo può costare circa 1,50 euro per chilometro.

A queste somme va aggiunto il costo del personale impiegato nell’operazione.

Il costo orario di finanzieri e ufficiali

Il decreto stabilisce infatti anche le tariffe riferite agli uomini della Guardia di Finanza coinvolti negli interventi. Per appuntati e finanzieri il costo è di circa 30 euro all’ora, mentre per gli ufficiali superiori può arrivare a circa 60 euro l’ora.

Per alcuni reparti specializzati il valore può raggiungere circa 70 euro all’ora. Gli interventi che durano meno di 60 minuti vengono comunque conteggiati come un’ora intera. Superata la prima ora, il calcolo viene effettuato anche per frazioni di mezz’ora.

Chi chiede aiuto in una vera emergenza non deve pagare automaticamente

La Guardia di Finanza ha precisato che le nuove tariffe non devono scoraggiare le persone dal chiedere assistenza in caso di necessità. “Non viene introdotto alcun pagamento generalizzato”, si legge nella comunicazione delle Fiamme Gialle. Chi rimane bloccato in montagna, si trova in difficoltà in mare o è coinvolto in una situazione di reale pericolo continuerà quindi a ricevere assistenza.

“Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l’intervento”, precisa la Guardia di Finanza.

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