Sizeable - Recensione - GameScore

2026/08/26

Categories: gaming

Sizeable

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Non tutti i videogiochi devono essere enormi o avere ambizioni gigantesche. Ci sono anche produzioni più piccole, acquistabili a una manciata d’euro, capaci di essere quel giusto intermezzo tra un open world e un gioco di ruolo. Sizeable, titolo del 2021 di Business Goose Studios, arriva questa estate su console, per poco meno di 7 € e punta a occupare un paio di pomeriggi con una quarantina di diorami con cui interagire. In questi afosi pomeriggi, mi sono divertito con Sizeable sul mio Nintendo Switch 2 e sono pronto a raccontarvi pregi e difetti in questa recensione ingrandibile (o rimpicciolibile!).

Sizeable non ha una vera e propria trama, e fin dal menù d’avvio verremo trascinati nella selezione dei diorami. Andranno ovviamente affrontati in ordine, scoprendo pian piano tutte le nostre possibilità. Ogni diorama segue un tema, e ce ne sono di più disparati: ambientati in Egitto, nella giungla, sott’acqua, oppure perfino temi come il viaggio nel tempo, il traffico, o la corrente elettrica. La fantasia degli autori è evidente, come è evidente anche l’amore verso le tartarughe. Nascosta in ogni diorama infatti, c’è una testuggine diversa che, sul proprio guscio, porta un segno del tema che affronteremo. A volte le tartarughe sono trovabili risolvendo gli enigmi principali del diorama, mentre in altre occasioni sono nascoste e invitano il giocatore a tentare “strade” alternative, cliccando muri, sollevando rocce o attivando oggetti. Collezionare le circa quaranta tartarughe è probabilmente l’unico punto di rigiocabilità di Sizeable, a meno che non le troviate al primo colpo.
Sizeable è il primo progetto commerciale di Business Goose Studio, ed è nato come un esperimento universitario. Il gioco ruota interamente attorno alla possibilità di rimpicciolire o ingrandire (fino a tre volte) alcuni degli elementi a schermo. Ogni diorama si basa per l’appunto su questa possibilità, unita al poter spostare determinati oggetti in altre posizioni (spesso segnalate da dei punti sul terreno).

Ogni volta che entrerete in un nuovo diorama quindi, dovrete scoprire quali sono gli elementi con cui interagire, e poi cercare di ottenere i tre totem necessari a risolvere lo stage. Questi totem possono essere ovunque: nella bocca di una balena, su un albero da bruciare, in un templio con combinazioni nascoste. Ancora una volta, c’è tanta fantasia in sizeable, forse troppa, e alcune reazioni vi chiederanno davvero di pensare quadrimensionalmente (come diceva il buon Doc Brown di Ritorno al Futuro). Se non doveste arrivare alle soluzioni, ci sono una sequenza di aiuti possibili: all’inizio dello stage verranno dati tre indizi per i totem, tutti sotto forma di icona. Questi tre indizi possono essere utilizzati come guida per capire con che elemento interagire, o per trovare l’oggetto chiave del diorama. Se non dovesse bastare, nel menù di pausa si può chiedere un indizio più corposo, così che anche i giocatori meno svegli non rimangano bloccati in uno stage. Insomma, Sizeable è un puzzle game adatto a tutte le età, e che non molla mai un colpo verso il proprio obiettivo.
Le idee non mancano e, quando si ripetono, lo fanno per seguire un filo principale (come per esempio i diorami con la marea). Il problema, come già detto, è l’assenza di rigiocabilità generale, che porta ad archiviare il gioco dopo due ore e mezza, senza punto di ritorno o nuovi contenuti.

Sizeable si gioca comodamente col controller, ai dorsali è affidato l’ingrandimento e il rimpicciolimento degli oggetti, mentre l’analogico destro ruota la telecamera attorno al diorama. È un sistema si comodo, ma non altrettanto immediato quanto il mouse. Ed è inconcepibile perché non si possa utilizzare il touch screen, a fronte proprio del gameplay immediato della versione originale del 2021. Sizeable al momento non è disponibile su Nintendo Switch 2 se non tramite retrocompatibilità, quindi al momento non ci è dato sapere se verranno introdotti i controlli mouse con i Joycon 2 in futuro.

Graficamente, Sizeable sfrutta una modellazione low poly, con pochi poligoni ma essenziali per riconoscere cosa c’è a schermo. Anche i colori sfruttano al massimo la tavolozza cromatica, aiutando con l’atmosfera e divenendo parte fondamentale di alcuni enigmi. I diorami sono tutti belli da vedere, sebbene non siano appunto dettagliatissimi. I diorami sono funzionali allo scopo del gioco, ed è un piacere scoprire ogni interazione degli elementi e ogni animazione dovuta a crescita e ingrandimento. Come già detto, l’esperienza è breva e piacevole, e si viene cullati da una colonna sonora altrettanto minimale, composta da Jamal Green. Sizeable è un titolo piccolo in ogni suo aspetto, e la modalità portatile di Nintendo Switch 2 (e predecessore) è un ottimo modo per completarlo.

Sizeable è un gioco piccolo, che non vuole per forza rivoluzionare il genere, ma punta a intrattenere per quel paio d’ore. Peccato per la bassa rigiocabilità è per la completa assenza di supporto al touch screen, che fa perdere decisamente immediatezza agli enigmi. Insomma per pochi euro, vi potete portare a casa un puzzle game simpatico e senza pretese, da archiviare dopo un paio d’ore e ricordare poi con piacere.

Sizeable

Sizeable – Recensione

PRO

Enigmi interessanti...

Stile essenziale

Prezzo contenuto

CONTRO

... con qualche eccezione

Assenza del touch-screen in portatile

bassa rigiocabilità

7

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