Sinis, l’estate si vive alla giornata  - L’Unione Sarda.it

2026/07/11

Categories: world-news

Cabras.

12 luglio 2026 alle 01:10

Spiagge interdette e molo di Mare Morto chiuso. Abis: novità a breve 

«L’estate del 2026? Più difficile da gestire. Sono accaduti eventi straordinari. E quando tutto viene programmato e improvvisamente viene stravolto diventa difficile e faticoso riprogrammare». Per il sindaco di Cabras, Andrea Abis, la stagione nel Sinis è iniziata in salita e la strada continua a essere ripida. A metà mese diverse spiagge sono ancora interdette, il palco del teatro di Tharros è sotto sequestro dopo l’incidente di due settimane fa, quando una corista di 14 anni è caduta facendo un volo di 4 metri. E poi c’è il molo di Mare Morto con i diportisti che non possono ancora utilizzare.

Le spiagge

Le scalinate in legno, distrutte dal maltempo lo scorso marzo, hanno reso impossibile l’accesso a diverse zone del litorale di San Giovanni di Sinis. Ma entro fine mese tutto dovrebbe tornare alla normalità. «Pochissimi giorni fa sono arrivati i pareri da parte della Soprintendenza, fortunatamente positivi, e abbiamo iniziato il primo intervento - spiega Abis - Gli operai sono al lavoro nella parte in cui sono presenti le case asportando ciò che era rimasto della scalinata. Poi verrà posizionata una nuova struttura. Nella spiaggia di Tharros, invece, la prossima settimana inizieranno i lavori per ripristinare le scalinate: su tre riusciamo a renderne fruibili due».

Tharros

Per quanto riguarda il palco del teatro di Tharros ancora inagibile, Abis non si sbilancia: «C’è un’indagine della magistratura in corso e tutti stiamo aspettando di avere notizie. So con certezza che sono stati avviati i lavori per permettere, quanto prima, il dissequestro e quindi ospitare gli eventi». La speranza è che il palco venga dissequestrato entro martedì 28, in tempo per ospitare il concerto tanto atteso della cantautrice siciliana Carmen Consoli.

Il molo

A Mare Morto, invece, i diportisti non possono ancora utilizzare il molo per salire e scendere dalle imbarcazioni in sicurezza. La colpa non è del Comune, che ha già da tempo terminato la manutenzione degli ormeggi, la preparazione dell’area a terra e predisposto il servizio navetta. Il problema è la mancanza delle autorizzazioni per il trasporto dei moduli del molo galleggiante. La ditta incaricata, la Tharros Marittima, è in attesa del rilascio della documentazione da parte del Registro italiano navale per il trasporto via mare dal porticciolo all’area di Mare Morto. «Abbiamo avuto l’assicurazione dalla Capitaneria che domani potremo procedere con l’installazione del molo - conclude Abis - Speriamo bene».

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