Sindaco di Napoli, Fi lancia la sfida: «Ora un candidato civico: dobbiamo voltare pagina»

2026/09/18

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«Il candidato a sindaco di Napoli del centrodestra dovrà essere un civico o un para-civico, cioè una persona espressione della società civile, che non è detto non possa essere anche iscritta ad un partito, e magari al nostro. Un candidato capace di allargare i consensi della coalizione infilandosi in quel mondo in cui Manfredi è forte. Qualche idea ce l’abbiamo, poi valuteremo la soluzione migliore insieme a Meloni e Salvini». A tracciare l’identikit è il segretario nazionale di Fi e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, nel corso della prima riunione della segreteria regionale di Forza Italia nata dopo l’elezione di Fulvio Martisciello a segretario del partito in Campania, avvenuta lo scorso 9 settembre.

Un identikit che, secondo alcuni, potrebbe corrispondere a quello dell’ex presidente di Confindustria, Antonio D’Amato (da anni tirato in ballo nel totonomi del centrodestra, senza che mai la cosa si concretizzasse), o a quello della moglie, Marilù Faraone Mennella. «Non credo siano intenzionati a candidarsi» commenta secco il leader nazionale di Forza Italia, e la stessa Faraone Mennella, a margine di un’iniziativa, fa sapere: «Io non ci sono», sottolineando: «Il comitato nazionale Neapolis 2500 di cui sono componente mi occupa, così come l’Unione industriali». E ancora: «Sono vicepresidente della Fondazione Teatro San Carlo, ho un figlio e un lavoro». Un no bello deciso. Ma l’idea del candidato civico resta, comunque, valida anche per Martusciello: «In questa città c’è bisogno di un civismo che superi le appartenenze politiche e riporti al centro dell’agenda amministrativa il tema della vivibilità quotidiana» afferma il segretario regionale di Forza Italia, che aggiunge: «Oggi, Napoli appare completamente abbandonata perché Manfredi, quando smette di fare il sindaco, va a dormire in un’altra città, e quindi la mattina non ha il problema di accompagnare i bambini nelle scuole napoletane».

Le prospettive

Insomma, va bene l’America’s Cup, a patto che non si costringano i cittadini a stare ore nel traffico ogni giorno. Ma i temi sui quali dare battaglia sono tanti, secondo Tajani che, in vista delle elezioni amministrative e politiche, sottolinea la necessità di «far comprendere ai napoletani e ai campani che la sinistra malgoverna questa terra da decenni: il cattivo funzionamento della sanità in Campania è sotto gli occhi di tutti, così come la situazione della sicurezza, che non dipende solo dal governo nazionale. In Campania - aggiunge - non si fa abbastanza nell’utilizzo della polizia locale, che potrebbe alleviare il lavoro delle altre forze dell’ordine, se i propri agenti fossero ben formati, come succede nel Lazio, dove la giunta di centrodestra ha istituito un’accademia di alta formazione per la polizia locale».

La battaglia

Centrale, però, resta la battaglia per il taglio delle tasse «che è nel dna di Forza Italia. Dal 2022 – dichiara il vicepremier - il governo ha abbassato di 33 miliardi la pressione fiscale, e va in questa direzione anche l’abolizione del bollo auto, che vogliamo rendere strutturale. Ma si può fare di più – continua Tajani - perché anche i tributi locali possono essere ridotti: tanti comuni in cui governiamo lo hanno fatto, e lavoreremo per questo, così come per ridurre la burocrazia, ancora troppo elevata».

Gli appuntamenti

Da ieri, quindi, è partita la mobilitazione sui territori in vista degli appuntamenti elettorali: in Campania saranno decine i comuni al voto nel 2027. «Sono numerose le iniziative già programmate» afferma Martusciello, che annuncia: «A partire dal primo novembre e fino al 28 febbraio, gireremo in camper tutti e 550 i comuni della Campania per ascoltare i cittadini, raccogliere lamentele e proposte e riportarle alle istituzioni competenti. Segnalazioni che raccoglieremo anche attraverso una app che stiamo per lanciare. Terremo anche segreterie regionali itineranti: la prima a Valle dell’Angelo, un comune di 200 abitanti della provincia di Salerno. E, inoltre, il 29 settembre, data di nascita di Berlusconi, terremo un’iniziativa con la presenza di tanti ospiti ed intellettuali».

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