Sindaci vicini alla famiglia: “Morte assurda e ingiusta. Non dimenticheremo mai”

2026/07/29

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Mezzetti e Baccolini insieme nel giorno di lutto cittadino per le due comunità "Vuoto enorme, il suo ricordo resterà nelle persone a cui lei ha donato la vita" .

Mezzetti e Baccolini insieme nel giorno di lutto cittadino per le due comunità "Vuoto enorme, il suo ricordo resterà nelle persone a cui lei ha donato la vita" .

Mezzetti e Baccolini insieme nel giorno di lutto cittadino per le due comunità "Vuoto enorme, il suo ricordo resterà nelle persone a cui lei ha donato la vita" .

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L’abbraccio di due sindaci, di due Comuni (Modena e Nonantola) alla famiglia di Monica Esposito. La vicinanza ai figli, al marito Angelo e una sola promessa: si continuerà a chiedere giustizia per Monica e per tutti i feriti nell’attentato. Non si smetterà di cercare la verità.

Ieri mattina il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, la prima cittadina di Nonantola, Tiziana Baccolini e la sindaca di Ravarino (paese di residenza dell’attentatore Salim El Koudri), Maurizia Rebecchi, hanno accolto con un commosso applauso l’arrivo del feretro di Monica Esposito, poi si sono stretti attorno ai familiari della 55enne, garantendo loro che non saranno mai lasciati soli.

Nei rispettivi comuni, ieri, le bandiere erano esposte a mezz’asta e listate a lutto ed è stato proclamato il lutto cittadino. "Modena non dimenticherà mai l’attentato del 16 maggio e continuerà a chiedere giustizia per Monica e per tutti i feriti" ha ribadito il sindaco Mezzetti.

"E’ innegabile il sentimento che prova questa città nei confronti di questo atto avvenuto il sedici maggio e verso la scomparsa della nostra concittadina Monica – ha poi aggiunto il sindaco Baccolini –. Credo che la sua famiglia meriti un grandissimo rispetto proprio per avere custodito e difeso il proprio dolore per questi due mesi e aver concluso con questo gesto d’amore della donazione degli organi e della raccolta fondi per il reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna". Il primo cittadino di Nonantola ha preso poi la parola nel corso della cerimonia funebre, rivolgendosi ai figli della donna, al marito, alle autorità e ai presenti tutti a nome della comunità di Nonantola e della stessa amministrazione.

"Non ci sono parole per colmare il vuoto enorme che Monica lascia qui in mezzo a noi. Come sindaco del paese dove viveva, a nome dell’amministrazione e della comunità mi stringo con rispetto ed affetto al marito, ai figli e a tutti i familiari – ha detto –. Voi siete sicuramente lo specchio dei suoi insegnamenti, della sua cura, del suo amore.

La sua vita è stata colpita in modo assurdo e ingiusto mentre svolgeva le sue attività quotidiane: di fronte ad un gesto così violento non c’è spiegazione né consolazione immediata, solo la richiesta corale che la giustizia faccia il suo corso". Il primo cittadino ha ricordato come, pure nel momento più buio e drammatico Monica e la sua famiglia abbiano saputo compiere un gesto di una bontà d’animo immensa: la donazione degli organi oltre alla raccolta fondi per l’ospedale che ha preso in cura nell’immediato Monica e il marito Angelo. "Mentre il dolore rischia di annientare o indurire, Monica ha scelto di donare la vita: un ultimo straordinario atto di amore e generosità che permetterà ad altre persone di continuare a sperare e a vivere.

E’ la vittoria più profonda della luce sulle tenebre, della generosità contro la violenza. La risposta migliore che possiamo dare in memoria di Monica è raccogliere questo suo testimone di umanità e restare uniti nel suo altruismo, nel suo rispetto per la vita, nella capacità di donare".

Nel ringraziare la famiglia da parte di tutta la cittadinanza per il grande insegnamento di vita e dignità, Baccolini ha concluso: "Sappiate che non sarete soli, il ricordo di Monica vivrà non solo nei vostri cuori, nella memoria e nella storia della nostra città ma anche nel battito e nel respiro di chi vivrà e potrà tornare a sorridere grazie a lei".

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