Il noto giornalista Sigfrido Ranucci avrebbe recensito un libro scritto da lui stesso, "La scelta", sulla piattaforma ecommerce Amazon, utilizzando un nome falso. A sostenerlo nella sua newsletter su Substack "Vale tutto", è la giornalista Selvaggia Lucarelli. La notizia in queste ore è stata ripresa da diversi quotidiani. La recensione, secondo quanto afferma la giornalista, sarebbe stata poi cancellata, ma, spiega nella sua newsletter la Lucarelli, "ma non prima che altri colleghi di Report facessero in tempo a leggerla e condividerla".
Ranucci e la recensione al suo libro: cosa scrive la Lucarelli
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera che cita il post di Selvaggia Lucarelli, la recensione sarebbe stata firmata da un certo Emilio Cresci ma, scrive la Lucarelli nel suo post, il nome utente dell'account sarebbe invece stato quello di Sigfrido Ranucci. Inoltre il contenuto della recensione, secondo quanto raccontato da Lucarelli, sarebbe stato particolarmente generoso nei confronti del libro con frasi come: "Un capolavoro sulla lotta quotidiana per libertà di informazione", e ancora un "romanzo dei nostri tempi", ma anche "una lettura appassionante, che contiene diversi piani narrativi, tra il rigore delle inchieste, il dietro le quinte, parti intimistiche, con punte altamente emozionanti commoventi".
In questi giorni in cui il caso Ranucci Lavitola riempie le pagine di tutti i giornali, la misteriosa recensione Amazon svelata dalla Lucarelli e che lei stessa definisce "ingenua e traboccante di entusiasmo", è diventato un giallo, suscitando ovviamente molta curiosità.
Il post della Lucarelli
"Sul caso Ranucci è diventato quasi impossibile ragionare senza essere arruolati in una tifoseria" ha scritto la giornalista sui suoi profili social rimandando alla sua newsletter in cui parla proprio della recensione. "Da una parte c’è chi continua a considerarlo un eroe intoccabile, dall’altra chi usa il caso Lavitola per demolire in blocco lui e Report. Io ho provato a guardare alle zone d’ombra senza dimenticare il valore di molte cose che ha fatto. Perché Ranucci negli anni è diventato un simbolo, ma quando il simbolo diventa intoccabile, succede che errori, opacità e rapporti discutibili smettono di essere guardati con la stessa severità che lui pretende dagli altri".
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Da una parte c’è chi continua a considerarlo un eroe intoccabile, dall’altra chi usa il caso Lavitola per demolire in blocco lui e Report.
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) August 13, 2026
Io ho provato a guardare alle zone… pic.twitter.com/jOg8GwkqKX
