La denuncia di Pamela Solinas, titolare de L'Oca Bianca: presenze in aumento, ma gli scontrini crollano. Gli effetti del turismo mordi e fuggi e del boom di affitti brevi sull'estate sarda
«In quattro magari prendono due pizze e un’insalata e quella è la loro cena». È con questo esempio emblematico che Pamela Solinas, titolare del ristorante-pizzeria L’Oca Bianca di Cagliari, denuncia il paradosso dell’estate 2026: le presenze turistiche aumentano, ma la spesa destinata al cibo crolla vertiginosamente. Una tendenza al risparmio che ha segnato soprattutto il mese di agosto, spingendo le famiglie o i gruppi di amici a tagliare drasticamente sui consumi con importanti conseguenze per tutti gli attori del mondo della ristorazione.
«I clienti consumano decisamente meno»
Solinas racconta a La Nuova Sardegna che «quest’anno i clienti consumano decisamente meno», evidenziando una modalità di stare a tavola del tutto inedita rispetto al passato. «Capita che un tavolo da quattro persone non arrivi neanche a ordinare una portata a testa», rincara la titolare. Sempre più diffuso è anche il consumo frettoloso. «C’è molto più “mordi e fuggi”», sottolinea la ristoratrice. Un atteggiamento che impoverisce la tipica esperienza della cena e penalizza le bevande di valore: «Quest’anno abbiamo avuto un calo importante nelle vendite» per quanto riguarda il vino, spinto ai margini da ordinazioni rapide e senza fronzoli.
Il caso di due turista polacche
Il clima di contrazione dei consumi sfocia spesso in situazioni limite all’interno del locale. Solinas ha raccontato a La Nuova Sardegna il caso di due turiste polacche che si sono sedute al tavolo pretendendo di ordinare esclusivamente «due spritz e un antipasto da nove euro da dividere». Di fronte a questa richiesta, la titolare ha scelto di invitare le clienti ad andarsene, rivendicando l’identità della propria attività: «Siamo un ristorante, non un bar, e abbiamo i costi di un ristorante».
La rotazione dei coperti
In questo modo una sala piena non è più garanzia di incasso. Per provare a pareggiare i bilanci con gli anni precedenti, i gestori si vedono costretti ad accelerare la rotazione dei coperti, con tutte le difficoltà del caso: «Preferirei fare qualche coperto in meno ma con consumi normali», ammette la titolare de L’Oca Bianca. Tra i fattori che incidono sul calo degli scontrini c’è anche il mutato stile di viaggio promosso dal boom degli affitti brevi. «Molti vanno al supermercato, comprano in gastronomia o prendono qualcosa da asporto» per consumare i pasti direttamente in appartamento o nelle stanze dei B&B. Un cambio di rotta che, secondo la ristoratrice, impone alle istituzioni locali una revisione del modello di promozione dell’isola: «Bisognerebbe anche chiedersi quale clientela vogliamo portare e con quale capacità di spesa».
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