Si spacciavano per tecnici di elettrodomestici e truffavano gli anziani

2026/07/26

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Tre denunciati dai carabinieri del Poggio: fingevano di essere competenti e si facevano consegnare i soldi per riparazioni che poi non effettuavano.

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Si spacciavano per tecnici della manutenzione degli elettrodomestici e si facevano pagare in contanti riparazioni mai eseguite: con questa accusa i carabinieri della stazione di Ancona-Poggio hanno denunciato all’autorità giudiziaria tre persone, ritenute responsabili di truffa in concorso ai danni di un pensionato anconetano di 70 anni. Si tratta di tre uomini di 40, 37 e 28 anni, tutti con precedenti di polizia e residenti fuori regione.

L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla vittima all’inizio dell’anno. Secondo quanto ricostruito dai militari, due dei tre si erano presentati all’abitazione del pensionato qualificandosi come dipendenti di una ditta specializzata nella manutenzione di piccoli elettrodomestici. Un biglietto da visita credibile, perché l’azienda esisteva davvero: ed è questo che ha reso la messinscena convincente.

Approfittando della buona fede del padrone di casa, si erano fatti consegnare 95 euro in contanti come corrispettivo per la riparazione di un apparecchio: un intervento che, hanno accertato le indagini, non è mai stato effettuato. L’apparecchio è rimasto com’era, nessun tecnico si è mai più ripresentato alla porta: incassato il denaro, i due si erano allontanati facendo perdere le proprie tracce.

Dal racconto del settantenne i carabinieri sono risaliti passo dopo passo, con un meticoloso lavoro di riscontri, all’identità dei due finti tecnici. Gli accertamenti non si sono fermati agli esecutori materiali del raggiro: i militari hanno identificato anche il terzo uomo, l’imprenditore intestatario dell’azienda per la quale i due lavoravano, ritenuto parte dello stesso disegno criminoso.

Lo schema, per gli investigatori, funzionava su due livelli: i due sul campo a presentarsi e incassare, la società a fare da copertura e apparente garanzia di serietà. Tutti e tre sono stati deferiti in stato di libertà. L’episodio rientra in una tipologia di raggiro ben nota alle forze dell’ordine, che prende di mira soprattutto le persone anziane: falsi operatori che si presentano a domicilio con qualifiche inventate e chiedono denaro contante per servizi inesistenti, spesso per importi contenuti, tali da non destare sospetti immediati.

Francesco Pascucci

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