Si finge agente dell’Antimafia e sottrae a una donna risparmi per 10mila euro

2026/08/14

Categories: world-news

Si sarebbe presentato come un appartenente alle forze dell’ordine, in servizio all'Antimafia, per poi conquistare la fiducia di una donna e ad approfittare delle sue disponibilità economiche. È quanto hanno ricostruito i carabinieri di Rovigo, che hanno denunciato a piede libero un uomo originario della provincia di Salerno. E' accusato di truffa e circonvenzione di persone incapaci. Le indagini dei militari dell’Arma erano partite dopo che la vittima, una 44enne con fragilità emotive, si era rivolta ai carabinieri per chiedere aiuto. La donna aveva conosciuto il 57enne nei pressi di un locale e, fin dal quel momento, l'uomo avrebbe iniziato a ingannarla, sostenendo di essere un appartenente alle forze dell’ordine e di essere impegnato come agente dell’Antimafia. In questo modo, il 57enne sarebbe riuscito a convincere la vittima ad accoglierlo nella propria abitazione. Per giustificare la necessità di ricevere denaro, avrebbe raccontato di non poter accedere ai propri conti correnti a causa del suo lavoro “sotto copertura”, iniziando così ad approfittare delle sue disponibilità economiche. La 44enne sarebbe stata anche isolata dai suoi parenti più stretti e costretta - dietro manipolazione dell'uomo - a non rivelare a nessuno di quella convivenza, sempre con la scusa del lavoro sotto copertura. 

Nel corso dei mesi trascorsi nell’abitazione della 44enne, l’uomo si sarebbe fatto consegnare il Bancomat e il codice Pin, utilizzati per effettuare spese e intaccare i risparmi della donna. A far emergere i primi dubbi sarebbe stato il comportamento del compagno. La vittima, insospettitasi, si era confidata con il proprio medico curante, dando così avvio a un percorso che l’aveva portata ad allontanare l'uomo dalla propria abitazione e, successivamente, a rivolgersi ai carabinieri. I militari nell'avviare le indagini sugli estratti conti della donna, scoprirono numerosi pagamenti e disposizioni di bonifici effettuati in favore dell’uomo. Gli accertamenti hanno fatto emergere anche un ulteriore aspetto della vicenda: dopo aver esaurito i risparmi della vittima, il 57enne l’avrebbe costretta ad accendere un prestito bancario di oltre 10 mila euro, somma che sarebbe stata poi esaurita per spese personali. L'indagato avrebbe, ancora, impartito alla donna precise direttive affinché utilizzasse sistemi di pagamento rateizzato per finanziare diversi acquisti, contribuendo così ad aggravare ulteriormente la sua situazione debitoria. A completare il quadro investigativo sono stati i controlli svolti attraverso le banche dati interforze. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire la reale identità dell’uomo: nessun rapporto con le forze dell’ordine e, al contrario, numerosi precedenti di polizia per reati analoghi contro il patrimonio, contro la persona e contro la famiglia. La vicenda è ora al vaglio della Procura di Rovigo. La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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