Si è dimesso il super capo della Torre Eiffel dopo la “visita senza donne” degli indù: dipendenti allontanate su richiesta del movimento religioso ultraconservatore

2026/09/29

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Parigi, 29 settembre 2026 – Niente donne, s'il te plaît. Nella patria dell’Illuminismo, nel monumento simbolo dell’audacia architettonica francese, il campanile dalle gambe arcuate progettato per l’Esposizione universale di Parigi del 1889. Altri tempi: qui c’è da nascondersi. Bisogna evitare le tentazioni. Torre Eiffel, 5 settembre. Arriva in gita un'organizzazione religiosa induista ultraconservatrice. Una sola richiesta alla società che gestisce il pennone: far sparire le dipendenti per evitare sussulti negli uomini del Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (Baps). E così è stato. Con un effetto domino che è iniziato con uno sciopero, è passato per qualche scusa imbarazzata e si chiuderà solo a fine anno  con le dimissioni di Patrick Branco Ruivo, l’amministratore delegato della società di gestione della Torre Eiffel (Sete). L’uomo governava il panorama di Parigi dal 2018. È precipitato per una visita guidata dalla religione.

Patrick Branco Ruivo

Patrick Branco Ruivo

Un passo indietra, ora. I dipendenti del monumento, racconta Le Monde, avevano denunciato “istruzioni professionali che hanno portato le lavoratrici a essere escluse, sostituite e rese invisibili a causa del loro sesso” durante la visita. La Sete aveva ammesso la sottomissione, per dirla con uno scrittore famoso in patria: la delegazione indù aveva chiesto di organizzare la passeggiata al primo piano limitando le "interazioni con le donne", ottenendo condizioni che “non avrebbero dovuto essere accettate". I dipendenti hanno tenuto chiuso la Torre Eiffel per sciopero, il Baps s’è prodigato in scuse, il sindaco di Parigi, Emmanuel Gregoire, ha annunciato l'apertura di un'indagine. Poi, il 29 settembre, Patrick Branco Ruivo ha annunciando il passo indietro.

“In nessun momento ho dato istruzioni volte a escludere o sostituire le donne nel percorso di questa delegazione", ha scritto il Ceo della Torre in una lettera ai suoi oltre 400 dipendenti: “Tuttavia, le donne sono state effettivamente escluse durante questa visita, e me ne rammarico. Pertanto, nel contesto attuale, mi rendo conto che la mia responsabilità è in gioco, perché spetta a me rispondere del funzionamento di questa azienda”. Un’indagine interna della Sete ha “portato alla luce una serie di malfunzionamenti e mancanze nella gestione del protocollo e nell’organizzazione della visita del 5 settembre, che hanno comportato l'esclusione del personale femminile, una situazione inaccettabile”, ha precisato la società di gestione della Torre Eiffel.

Le donne sono state effettivamente escluse durante questa visita, e me ne rammarico

Il sindaco di Parigi ha "riconosciuto la decisione responsabile di Patrick Branco Ruivo" e ha elogiato “il suo impegno nei confronti della Torre Eiffel e della società Sete”, ha spiegato una fonte vicina a Gregoire: “Ora è imperativo preparare il passaggio di consegne nelle migliori condizioni possibili e imparare appieno dalla situazione affinché incidenti così inaccettabili non si ripetano”. Nel comunicato stampa della Sete, il presidente Ariel Weil ha dichiarato di aver richiesto “la creazione di un vero e proprio servizio di protocollo, l'attuazione di una nuova serie di misure e corsi di formazione a favore della parità di genere”.

Gravi falle nella sicurezza, cattiva gestione finanziaria, conflitti con i sindacati. Con 6,7 milioni di visitatori nel 2025 e 156 milioni di euro di entrate, la Torre Eiffel – scrive Le Monde –  è gestita in modo “piuttosto opaco” da Sete. Il Comune di Parigi possiede il monumento al 99% (la quota residue è nel portafogli della Città Metropolitana). Le testimonianze raccolte e i documenti consultati da Le Monde descrivono un quadro allarmante: si parla di “malfunzionamenti gravi” che potrebbero “mettere in pericolo la Torre, i suoi visitatori e i professionisti che lavorano sul sito”.

Laureato all'École Nationale d'Administration e alto funzionario pubblico, Patrick Branco Ruivo ha trascorso quasi tutta la sua carriera al Comune di Parigi. Ha iniziato come capo dell'ufficio affari legali, è diventato vicedirettore della direzione generale, poi responisabile della segreteria generale prima di entrare a far parte del gabinetto di Anne Hidalgo, sindaca di Parigi dal 2014 al 2026, che lo ha nominato a capo del Sete (Servizio pubblico, economico e tecnico).

Il Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (Baps) è un movimento spirituale indù criticato da una parte della diaspora indiana per le sue posizioni considerate particolarmente conservatrici e nazionaliste. A inizio settembre il movimento aveva consacrato il suo primo grande tempio in Francia, a Bussy-Saint-Georges, vicino Parigi. Il giorno prima una delegazione aveva partecipato a una processione culturale in battello sulla Senna. Poi la visita alla Torre Eiffel. Niente donne, per favore. Uno scandalo.

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