Le nuove regole in vigore a partire da questa stagione di Serie A

2026/08/22

Categories: sports

Introduzione

L’obiettivo dichiarato dell’IFAB (l’International Football Association Board che “scrive” le regole del calcio) era quello di ridurre le perdite di tempo, velocizzare le riprese del gioco, migliorare la gestione degli infortuni e rendere più preciso l’intervento del VAR. Sono state ufficializzate dunque alcune modifiche al regolamento, che riguarderanno anche il campionato di Serie A a partire da questa stagione, la 2026/2027. Dal “conteggio” dell’arbitro ai corner “dubbi”, dalle sostituzioni “lente” ai “finti infortuni”: vediamo cosa cambia

Quello che devi sapere

Rimesse laterali: countdown di 5 secondi

Una delle principali novità, ideata per contrastare le perdite di tempo. Quando l’arbitro ritiene che un giocatore stia ritardando l’esecuzione della rimessa di proposito, può iniziare un conto alla rovescia di cinque secondi. Braccio alzato e dita della mano che indicano i secondi rimanenti: se la rimessa non viene effettuata in tempo, la rimessa laterale viene assegnata alla squadra avversaria.

Chiariamo: l’arbitro non conterà ad ogni rimessa, e può capitare che una rimessa non venga effettuata entro cinque secondi: il countdown si applica quando l’arbitro ritiene che un giocatore in quel momento stia deliberatamente ritardando la ripresa del gioco.

Rinvio dal fondo: countdown di 5 secondi

Come per le rimesse laterali, quando una squadra ritarda deliberatamente il rinvio dal fondo, l’arbitro può fischiare, sollecitarne l’esecuzione e avviare un countdown visivo di cinque secondi. Se il rinvio non viene effettuato entro i 5 secondi, l’arbitro assegna un calcio d’angolo per la squadra avversaria.


Attenzione però a non fare confusione: la regola (nuova) dei 5 secondi riguarda il rinvio dal fondo, mentre quella degli 8 secondi è già stata introdotta nella scorsa stagione (non è dunque una novità) e resta valida. Quando un portiere controlla il pallone con le mani, può mantenere il possesso per 8 secondi, altrimenti viene assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. L'arbitro conta mentalmente i primi 3 secondi di controllo stabile della palla, poi negli ultimi 5 secondi alza il braccio e fa un conto alla rovescia visibile.

pubblicità

Sostituzioni: si deve uscire dal campo entro 10 secondi

Altra regola introdotta per contrastare perdite di tempo e velocizzare la ripresa del gioco. Un calciatore che viene sostituito deve uscire dal campo entro 10 secondi di tempo dalla comparsa del numero sul tabellone luminoso o dal segnale dell’arbitro che autorizza il campo. Il giocatore “deve uscire dal punto della linea perimetrale a lui più vicino, a meno che l’arbitro non indichi che può uscire direttamente e immediatamente all’altezza della linea mediana o da un altro punto (ad esempio, per motivi di sicurezza o per infortunio)”. Se impiega più di 10 secondi, il giocatore sostituito deve comunque uscire dal campo, ma il subentrante non può entrare immediatamente. Il gioco riprende e il sostituto potrà entrare soltanto dopo che sarà trascorso un minuto di gioco, alla prima interruzione successiva. Non solo: il giocatore che ritarda “sarà ammonito solo se ritarda eccessivamente la ripresa del gioco oltre i dieci secondi”, spiega la circolare dell’AIA.

Infortuni: un minuto fuori dal campo

Salvo alcune eccezioni (che vedremo), un giocatore che riceve un trattamento da parte dello staff medico sul terreno di gioco, oppure il cui infortunio determina l’interruzione della partita, dovrà uscire dal campo e rimanere fuori per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco. Una regola introdotta per evitare che gli infortuni vengano usati “tatticamente” per spezzare il ritmo della partita.

Le eccezioni all’obbligo di uscire dal terreno di gioco si hanno quando 1) è infortunato un portiere 2) un portiere e un calciatore si scontrano e si rendono necessarie cure immediate 3) calciatori della stessa squadra si scontrano e si rendono necessarie cure immediate 4) si verifica un infortunio grave 5) un calciatore si infortuna a seguito di un’infrazione con contatto fisico per la quale l’avversario viene ammonito o espulso (ad esempio: contrasto imprudente o grave fallo di gioco)

pubblicità

Il VAR può intervenire per espulsioni da secondo giallo

Si estende ad altre nuove e specifiche situazioni la possibilità da parte del VAR di intervenire con un check. Innanzitutto quando un calciatore riceve un secondo cartellino giallo con conseguente espulsione. Se il secondo giallo, che porterebbe al rosso, viene considerato chiaramente errato, l’episodio può essere sottoposto a revisione VAR

Scambio di identità: può intervenire il VAR

Altro ambito a cui si estende il raggio d’azione del VAR è quello dei casi di scambio di identità, ad esempio quando l’arbitro mostra un cartellino a un giocatore mentre il fallo è stato commesso da un altro: in questi casi l’errore potrà essere corretto attraverso revisione VAR ma solo per identificare correttamente l’autore del fallo. Non significa, insomma, che tutte le ammonizioni verranno controllate dal VAR.

pubblicità

Corner assegnato in modo errato: come può intervenire il VAR

Erano quattro i casi in cui l’arbitro poteva essere assistito dal VAR per un “chiaro ed evidente errore” o “grave episodio non visto”. Oltre a gol/non gol e rigore/non rigore, altri due punti sono stati ridefiniti in maniera più specifica, e sono quelli relativi all’espulsione (adesso il VAR può intervenire anche per espulsioni da doppio giallo, come abbiamo visto) e allo scambio di identità (adesso riformulata come abbiamo visto nel punto precedente).

Si aggiunge anche un quinto caso in cui il VAR può intervenire e riguarda il “calcio d’angolo assegnato chiaramente in modo errato”.

La revisione, dice il regolamento, può avvenire “se la decisione può essere modificata immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco” (nel testo IFAB si tratta di una “competition option”, cioè di una regola che ogni competizione può decidere se adottare o meno). Ad ogni modo, giusto per essere chiari, non significa che il VAR controllerà tutti i corner.

Cambia la sanzione in caso di DOGSO

Iniziamo chiarendo cosa significa DOGSO, che è l’acronimo di “Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity”, cioè l’infrazione che impedisce una chiara occasione da gol. Con la nuova disposizione, se l’arbitro applica il vantaggio dopo un’infrazione da DOGSO e l’azione porta al gol, l’autore del fallo non viene più ammonito. Così come “non viene più ammonito il calciatore nel caso in cui abbia tentato invano di impedire una rete con le mani o le braccia, se l’arbitro applica il vantaggio”

pubblicità

“Doppio tocco” sul calcio di rigore: cosa succede

Casi rari, ma se ne sono visti. Il “doppio tocco” accidentale del rigorista si verifica ad esempio quando chi sta battendo il rigore scivola al momento del tiro e colpisce accidentalmente il pallone con entrambi i piedi (contemporaneamente o prima con uno e poi con l’altro). Cosa succede con la nuova regola: “se il pallone entra in porta a seguito del tiro, questo deve essere ripetuto. Se il pallone non entra in porta a seguito del tiro, viene assegnato un calcio di punizione indiretto”

2275488110

2275488110

"Equipaggiamento": cosa è consentito e cosa no

Novità anche riguardo gli accessori che un giocatore può portare in campo. Resta valido il principio fondamentale della sicurezza, per cui è vietato qualsiasi accessorio che possa essere ritenuto pericoloso. Adesso però gli accessori non pericolosi sono consentiti, se adeguatamente e saldamente coperti.

pubblicità

E la mano sulla bocca?

All’ultimo Mondiale era stata introdotta la sanzione per i giocatori che parlano con la mano davanti alla bocca, puniti con l’espulsione. In Serie A niente rosso automatico, la decisione è a discrezione dell'arbitro che valuterà le varie situazioni di volta in volta e potrà decidere se sanzionare il gesto con un cartellino o meno. In caso di mani davanti alla bocca, dunque, inutile saltare sulla sedia invocando il rosso come eravamo “abituati” al Mondiale

Il recupero che scorre sul maxischermo

Infine, non è una nuova regola ma è comunque una novità che riguarderà la Serie A da questa stagione. Negli stadi sarà mostrato sul maxischermo lo scorrimento dei minuti di recupero concessi al termine di ciascun tempo, a beneficio anche degli spettatori. Il recupero continua a essere determinato dall’arbitro, la novità riguarda solo la sua visualizzazione al pubblico.

pubblicità

“Solo il capitano”, ma non in questa stagione

Altre novità apportate dall’IFAB non riguardano la Serie A. Ad esempio il numero di sostituzioni portate da 5 a 8 (ora consentite nelle amichevoli internazionali delle nazionali maggiori; in A restano al massimo 5) o le espulsioni temporanee (anche queste adesso permesse dall’IFAB in alcune categorie e competizioni, ma non adottate in Serie A). Infine, per quanto riguarda il rapporto tra arbitro e capitano, le nuove linee guida “Only the captain” (cioè il principio secondo cui in determinate situazioni soltanto il capitano può interagire direttamente con l’arbitro) diventeranno un protocollo obbligatorio per tutte le competizioni dal 1° luglio 2027. Non sono dunque una “nuova regola” per la Serie A 2026/2027.

Riassumendo: cosa cambia dalla Serie A 2026/2027

pubblicità

>> Home