Migliaia di scooter elettrici venduti come e-bike, denunciato imprenditore di Palermo

2026/07/30

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Hanno la forma degli scooter, sono elettrici, hanno bauletto e pedane ma a Palermo, Napoli, Catania, Bari, come in molte città del nord Italia si guidano senza casco, senza assicurazione e senza patentino perché venduti per biciclette a pedalata assistita. «Gardi ha i pedali, è una bicicletta» era il ritornello che veniva ripetuto ai clienti dubbiosi.

Da questa mattina non possono più circolare in Italia perché non sono conformi agli standard europei delle biciclette a pedalata assistita e allo stesso tempo non hanno ottenuto alcuna omologazione come scooter in Italia. Lo ha deciso il gip del tribunale di Palmi, che ha competenza sul porto di Gioia Tauro in Calabria, nell’ordinanza di sequestro dei quasi 7 mila esemplari (6885) importati negli ultimi tre anni da un imprenditore palermitano, fruttati oltre cinque milioni di euro.

I sigilli sono scattati a Palermo, Catania, Bari, Napoli, in Sardegna, Toscana e Lombardia. I militari del gruppo di Palermo della guardia di finanza guidati dal colonnello Danilo Persano hanno sequestrato i mezzi in pronta consegna nelle rivendite e quelli nei magazzini dei grossisti. «Da oggi chiunque venga trovato su strada pubblica alla guida di questi mezzi subirà un sequestro, anche se lo sta utilizzando come una bicicletta a pedalata assistita», fanno sapere dal comando provinciale della guardia di finanza. L’indagine è coordinata per competenza territoriale dal procuratore di Palmi Emanuele Crescenti.

L’importatore è stato denunciato per frode in commercio e falso. Il meccanismo era semplice: dalla sede dell’importatore nel quartiere Brancaccio di Palermo partivano gli ordinativi al produttore cinese. Migliaia di esemplari arrivavano nei container al porto di Gioia Tauro e poi a Palermo. Da lì poi venivano distribuiti in tutta Italia, non prima di essere dotati di pedali per dar loro una parvenza di biciclette. All’importatore palermitano viene contestata la falsificazione dei documenti per lo sdoganamento della merce in porto e le certificazioni necessarie alla vendita di biciclette elettriche.

Quelle a pedalata assistita sono dotate di un motore elettrico ausiliario che può avere la potenza massima di 250 Watt e che si attiva quando il ciclista inizia a pelare, smettendo progressivamente quando smette e comunque appena la velocità raggiunge i 25 km/h. I modelli sequestrati invece, oltre a consentire di viaggiare in due, raggiungono i 60 km/h girando solo la manopola dell’acceleratore.

Solo a Palermo i mezzi a rischio sequestro sono più di 1.200 secondo le stime degli inquirenti. La maggior parte è già stata modificata per essere utilizzata come scooter con acceleratore a manopola (vietato nelle biciclette a pedalata assistita). Nell’ultimo anno questi scooter spacciati per biciclette sono diventati il mezzo preferito dei pusher del centro storico di Palermo e delle baby gang per la loro velocità e agilità nel districarsi nei vicoli e in mezzo alla gente.

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