Sei chili di droga per posta, quattro arresti  - L’Unione Sarda.it

2026/08/07

Categories: world-news

L’indagine.

08 agosto 2026 alle 00:17

Blitz della Finanza in tutta la Provincia, manette scattate al ritiro dei pacchi 

Si sono presentati in due uffici postali come normali clienti. Ma invece di ritirare una raccomandata o un bollettino, erano in attesa di tre pacchi dalla Spagna con all’interno cinque chili e mezzo di cocaina e mezzo chilo di hascisc. Le manette della Guardia di Finanza sono scattate in quel momento, prima nell’area ritiro di un ufficio di Cagliari e poi allo sportello di una filiale di San Giovanni Suergiu.

Operazione

In arresto sono così finiti un 45enne cagliaritano già noto alle forze dell'ordine, bloccato all'area di ritiro dei pacchi del capoluogo, e un 25enne di Burcei che si sono presentati a ritirare i due pacchi contenenti rispettivamente 3,4 e 2,3 chilogrammi di cocaina purissima.

Contemporaneamente a San Giovanni Suergiu i finanzieri hanno bloccato gli altri due giovani di 18 e 19 anni entrambi residenti nel paese, sorpresi a prelevare il terzo pacco con all'interno oltre mezzo chilo di hashish.

I quattro erano certi di non destare sospetti e farsi scoprire, ignari che la Direzione distrettuale antimafia, i finanzieri At-Pi, con i colleghi del secondo Nucleo operativo metropolitano e del Gruppo operativo antidroga del Gico del Nucleo Pef di Cagliari stessero da tempo monitorando i centri di smistamento postale del Cagliaritano.

Controlli

I Baschi verdi avevano messo nel mirino alcuni colli che presentavano profili di rischio per l’area di provenienza (la Spagna, ndr) e anomalie dei dati identificativi di mittenti e destinatari.

I sospetti sono stati poi confermati dal fiuto delle unità cinofile antidroga che “segnalavano” tre dei plichi individuati. La successiva ispezione delle spedizioni sospette permetteva di rinvenire, al loro interno, oltre 5 chili e mezzo di cocaina, rivelatasi purissima a un primo esame speditivo, e mezzo chilo di hashish.

«La cocaina sequestrata, in ragione dell'elevato grado di purezza», hanno spiegato i militari, «una volta sottoposta alle successive operazioni di taglio, avrebbe permesso di immettere sul mercato illegale circa quindicimila dosi». Il giro d'affari complessivo avrebbe garantito quindi alla criminalità profitti illeciti stimati in circa un milione di euro dopo la vendita al dettaglio.

L’operazione si inserisce nella più ampia attività di monitoraggio e controllo delle vie di accesso all’Isola di merci e persone disposta dal Gruppo di Cagliari che ha già consentito, il mese scorso, di sottoporre a sequestro oltre 25 chili di hascisc contenuti in 11 spedizioni postali provenienti dalla Spagna.

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