Secondigliano, nuovo raid. Accoltellato nella notte: 24enne in fin di vita al Cto

2026/10/02

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Ha trovato la forza di tornare a casa e, con un filo di voce e il volto ricoperto di lividi, chiedere aiuto al fratello: «Ho avuto un incidente». Poi il buio e il sangue. Una versione incerta, frutto forse anche dello choc, subito sgretolatasi al suo ingresso in pronto soccorso. Ai sanitari del Cto è bastato sollevare la maglietta per ritrovarsi davanti a uno scenario del tutto incompatibile con le conseguenze di un sinistro stradale: tre ferite da arma da taglio, sferrate all’altezza dell’addome, e un quadro clinico da prognosi riservata. Scatta l’allarme, in pochi minuti intervengono le prime volanti e la giovane vittima, incalzata dagli interrogativi della polizia, si impantana su una sequenza di “non ricordo”, farfugliata prima di entrare in sala operatoria. Avvolte in un clima di omertà e contraddizioni, partono le indagini e una prima pista investigativa sembra portare dritto alla feroce esplosione di violenza che nelle ultime settimane è tornata ad attanagliare la periferia nord, stavolta sponda Secondigliano.

L’allarme 

Scatta poco prima delle due di giovedì notte. È a quell’ora che un’auto piomba sul piazzale antistante al pronto soccorso del Cto. L’uomo al volante - al momento non è chiaro se fosse un conoscente o un soccorritore occasione - esce dall’abitacolo, preleva il passeggero, lo scarica davanti al triage e si dilegua in un battito di ciglia. La macchina dei soccorsi si mette subito in moto, così come viene immediatamente inoltrata la richiesta di intervento al numero unico di emergenza. Al loro arrivo, i poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale si ritrovano però a dover fare subito i conti con una grana non proprio trascurabile: la vittima, oltre a versare in gravi condizioni, mostra un atteggiamento poco collaborativo. Gli accertamenti non si fermano e, consultati i documenti personali, gli agenti tracciano un primo profilo della vittima. Ventiquattro anni, originario di Secondigliano, quartiere nel quale è anche residente, e una fedina penale segnata da alcuni precedenti per reati contro il patrimonio. Nei minuti successivi gli uomini delle volanti bussano alla porta di casa e raccolgono anche il racconto del fratello.

Il contesto 

La scena del crimine e il contesto nel quale è maturata la feroce aggressione restano però ancora un enorme punto di domanda. Il pestaggio e la successiva raffica di coltellate si sarebbero però consumati in una zona periferica di Secondigliano, quasi al confine con Casavatore.

Sullo sfondo, finisce per materializzarsi l’ombra dell’ultima escalation di sangue che sta avvelenando le strade dell'area nord. L’ultimo rigurgito appena pochi giorni fa, con l’agguato teso a Scampia a un rampollo del clan Abete. Escluso un collegamento tra i due episodi, ma entrambi sarebbero accomunati dallo stesso, esplosivo contesto: quello dei regolamenti di conti maturati nell’ambito degli scontri tra gang. Giorni di fuoco per gli uomini dell’Upg che, proprio in queste ore, stanno lavorando per fare luce anche su un altro misterioso accoltellamento. Teatro del raid sono in questo caso i vicoli dei Quartieri Spagnoli, altra zona calda della città e costantemente sotto i riflettori delle indagini. È qui che domenica notte è stato pugnalato a una gamba un ragazzino di appena quindici anni. L’adolescente, anche lui medicato al Cto, ha sostenuto di essere stato ferito durante un tentativo di rapina al quale, mentre si trovava insieme a un amico, avrebbe provato a opporsi. Tra ombre e silenzi, la città continua a fare i conti con la dilagante diffusione di armi bianche tra giovani e giovanissimi.

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