Se hai un’auto vecchia ti spetta il bonus da 800 euro - Webnews

2026/07/30

Categories: technology

Non serve rottamare l'auto per renderla più economica ed ecologica: da questa settimana è possibile richiedere un contributo statale pensato apposta per chi ha un veicolo già in circolazione da qualche anno.

Non serve rottamare l'auto per renderla più economica ed ecologica: da questa settimana è possibile richiedere un contributo statale pensato apposta per chi ha un veicolo già in circolazione da qualche anno.

Valentina Giungati

Se hai un'auto vecchia ti spetta il bonus da 800 euro

Il bonus retrofit per la conversione a GPL e metano è realtà: il decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è stato pubblicato, e da mercoledì 29 luglio, alle ore 12, gli automobilisti italiani possono richiedere il contributo per trasformare la propria auto a benzina o diesel in un veicolo bifuel. A differenza dei tradizionali incentivi per l’acquisto di vetture nuove, questa misura è pensata specificamente per chi possiede un’auto già circolante, senza alcun obbligo di rottamazione.

A chi spetta il Bonus da 800 euro

La dotazione complessiva della misura è di 21 milioni di euro distribuiti su cinque anni, dal 2026 al 2030: 4 milioni disponibili entro la fine di quest’anno, 5 milioni l’anno dal 2027 al 2029, e 1 milione residuo nel 2030. Il contributo si traduce in uno sconto diretto in fattura, pari a 400 euro per la conversione a GPL e a 800 euro per quella a metano, e riguarda i veicoli di categoria M1 con classe di emissione compresa tra Euro 3 ed Euro 6 — quindi la stragrande maggioranza delle auto private oggi in circolazione.

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A rendere la misura particolarmente interessante è il fatto che il bonus va a ridurre un investimento che, anche senza incentivo, si ripaga da solo nel tempo. Un impianto GPL costa generalmente tra i 1.000 e i 1.200 euro, mentre uno a metano richiede una spesa compresa tra 1.500 e 2.000 euro: con lo sconto statale, l’esborso iniziale scende sensibilmente, rendendo la conversione accessibile anche a chi non avrebbe altrimenti preso in considerazione la spesa.

Il risparmio, poi, continua ogni volta che si fa rifornimento: un litro di GPL costa oggi circa 0,77 euro, mentre un chilo di metano si aggira tra 1,5 e 1,7 euro, contro prezzi della benzina che restano su livelli decisamente più alti. Va considerato anche il capitolo manutenzione, spesso sottovalutato: le bombole GPL vanno sostituite ogni dieci anni, con un costo compreso tra 300 e 900 euro, mentre quelle a metano richiedono una revisione ogni cinque anni, a un costo tra 190 e 440 euro.

Sul fronte ambientale, il GPL riduce le emissioni di anidride carbonica del 10-15% rispetto alla benzina, mentre il metano arriva a un taglio fino al 30%. Un dato che la filiera del settore ha accolto con favore: Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica, ha parlato di una misura capace di garantire a famiglie che non possono permettersi un’auto nuova di continuare a muoversi risparmiando sui consumi, sostenendo al contempo l’indotto italiano di componentistica, distribuzione e officine di trasformazione — un mercato che tra il 2012 e il 2025 aveva accusato un calo dell’82% nelle installazioni.

Dal punto di vista pratico, non è l’automobilista a dover gestire la burocrazia: è l’installatore a prenotare il contributo tramite la piattaforma di Invitalia, mentre il cliente paga direttamente l’importo già scontato in fattura, a condizione che l’impianto sia nuovo di fabbrica, dotato di regolare omologazione, e installato in una data successiva al 10 giugno 2026.

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