Scoperta su Bennu: ribosio e glucosio, i mattoni della vita arrivano dallo spazio?

2026/08/09

Categories: technology

Yoshihiro Furukawa, dell'Università di Tohoku, ha trovato ribosio e glucosio dentro un grammo di polvere che non ha mai attraversato un'atmosfera. Il materiale arriva dall'asteroide Bennu, prelevato dalla sonda OSIRIS-REx della NASA nell'ottobre 2020 e consegnato sulla Terra il 24 settembre 2023 — primo caso di un campione asteroidale raccolto e riportato indietro da una missione statunitense.

Lo studio, pubblicato su Nature Geoscience, riporta anche altri zuccheri bio-essenziali: lixosio, xilosio, arabinosio, galattosio. Le quantità sono minuscole — 0,097 nanomoli per grammo di ribosio, 0,35 nanomoli per grammo di glucosio — ma nella chimica delle origini della vita sono proprio le tracce a contare: dicono cosa fosse disponibile prima che la biologia cominciasse a concentrare e controllare le reazioni. Non è la prova che l'RNA si sia formato su Bennu. È qualcosa di più circoscritto: mostra che i pezzi molecolari usati dalla vita sulla Terra potevano formarsi e conservarsi in piccoli corpi celesti prima ancora che la Terra ospitasse la vita. La differenza rispetto ai meteoriti non è cosmetica — i meteoriti attraversano l'atmosfera, atterrano in ambienti incontrollati, restano esposti prima del recupero. Il materiale di Bennu è stato raccolto da un asteroide noto e curato in condizioni controllate fin dall'inizio, il che permette di distinguere con più sicurezza le molecole extraterrestri dalle contaminazioni terrestri. L'RNA è costruito da tre componenti: uno zucchero, un fosfato, delle basi azotate (nell'RNA: adenina, citosina, guanina, uracile). Un lavoro del 2025 su Nature Astronomy, guidato da Daniel Glavin, aveva già trovato in Bennu ammoniaca abbondante e materia organica solubile ricca di azoto, comprese tutte e cinque le basi azotate presenti in DNA e RNA, oltre ad amminoacidi. Il fosfato era stato individuato in precedenza. Con il ribosio, secondo Furukawa, il set dei componenti dell'RNA risulta completo. Una scatola con farina, acqua e lievito non è pane.

Le domande difficili restano aperte: come i componenti si siano concentrati, come si siano attivati, come si siano legati in molecole più lunghe, come siano sopravvissuti, come un sistema chimico abbia cominciato a copiare o selezionare se stesso. Lo studio suggerisce che la distribuzione degli zuccheri in Bennu sia compatibile con la chimica della formaldeide, in un ambiente alterato a lungo da fluidi acquosi — probabilmente salamoie, secondo un precedente lavoro su Nature che aveva già individuato una sequenza evaporitica nei campioni. Interessante anche un'assenza: il desossiribosio, lo zucchero del DNA, non è stato rilevato. Gli autori la interpretano come un indizio che il ribosio fosse più disponibile del desossiribosio negli asteroidi carboniosi di tipo B — un dettaglio che tocca direttamente l'ipotesi del "mondo a RNA", secondo cui l'RNA avrebbe preceduto DNA e proteine come prima molecola informativa e catalitica. Bennu non ha consegnato la vita in una capsula, ma un archivio ben conservato in cui amminoacidi, basi azotate, fosfato e zuccheri hanno condiviso lo stesso ambiente, miliardi di anni prima che qualcuno fosse lì a osservarli.

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