Scaduta l’ordinanza del Comune che imponeva limiti precisi per la chiusura serale dei locali in città. Un nuovo provvedimento simile dovrebbe scattare a settembre, subito dopo i giorni del Gran Premio.

L’ordinanza del Comune era nata per dare regole più stringenti alla movida monzese Scopo, contrastare il disturbo della quiete pubblica a tarda ora e la microcriminalità

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
Per tutto agosto Monza torna a vivere senza limiti agli orari dei locali. Dal 30 luglio, infatti, è scaduta l’ordinanza comunale che per un mese aveva imposto la chiusura anticipata di bar e pubblici esercizi nelle quattro aree più sensibili della città, ossia il centro storico, la zona tra via Bergamo e via De Gradi, la zona della stazione e l’area Cairoli-Magenta, per un totale di 107 vie. Ma la pausa potrebbe durare poco. Da settembre un provvedimento simile, o comunque con lo stesso scopo ma più strutturale, potrebbe tornare in vigore.
Il tema è approdato in consiglio comunale su iniziativa del consigliere di Civicamente Paolo Piffer, che ha raccolto le richieste di chiarimento degli esercenti. "Alcuni gestori mi hanno scritto dicendomi che non ci sono più aggiornamenti – ha chiesto il consigliere all’Amministrazione –. Cosa facciamo? Valgono gli orari precedenti all’ordinanza?". A rispondere è stato il sindaco Paolo Pilotto, ricordando che il provvedimento "è frutto di un lavoro di intesa durato mesi tra prefetto, questore, forze dell’ordine, associazioni del commercio e amministrazione comunale".
Un’esperienza che, ha sottolineato, "è andata molto bene dal punto di vista dei dati e dei report, ma anche delle relazioni con gli stessi commercianti". L’ordinanza speciale, però, aveva un limite imposto dalla legge: 30 giorni, il massimo consentito. Terminata la sua efficacia, ora vigono quindi le regole ordinarie della legge Bersani, con piena libertà di apertura. Ma il capitolo potrebbe riaprirsi subito dopo il Gran Premio di Formula 1. "Riteniamo sia possibile emettere una nuova ordinanza identica, ancora per un massimo di 30 giorni, per coprire il periodo dai primi giorni di settembre ai primi di ottobre", ha spiegato Pilotto.
L’alternativa è un atto di indirizzo del consiglio comunale che consentirebbe al sindaco di adottare un’ordinanza ordinaria, valida per un periodo più lungo, sempre in accordo con Prefettura, Questura e associazioni di categoria. La stretta sugli orari era entrata in vigore il 29 giugno scorso, imponendo la chiusura dei locali alle 2 di notte massimo nelle serate di giovedì, venerdì e sabato e all’una negli altri giorni. L’obiettivo era contrastare schiamazzi, degrado, problemi di disturbo della quiete pubblica e fenomeni di microcriminalità.
Sul fronte della sicurezza il Comune ha inoltre scelto di rinunciare agli street tutor, puntando invece sulla polizia locale. L’investimento per i controlli serali è passato da 19mila a 60mila euro, con pattuglie notturne triplicate. A questo si aggiungono i 23mila euro messi dalla Regione per il progetto “Stazioni Sicure“, che rafforzerà i controlli nell’area ferroviaria, mentre 2 agenti saranno dedicati ai rapporti con bar, ristoranti e pubblici esercizi per raccogliere direttamente da loro segnalazioni e criticità.
© Riproduzione riservata
>> Home