RPT Ccon titolo corretto
Lionel Scaloni, allenatore
dell'Argentina, vuole che la sua squadra venga ricordata come
quella "che non si è mai arresa", spinta dalla "passione" che
anima questa nazione pazza per il calcio, ha dichiarato alla
vigilia del quarto di finale dei Mondiali contro la Svizzera.
L'Albiceleste è andata vicina all'eliminazione nel percorso
verso il titolo nel 2022 in Qatar, e quattro anni dopo ha
vissuto momenti di grande apprensione contro Capo Verde (3-2 ai
supplementari) ed Egitto (battuto 3-2 da 0-2) prima di
raggiungere i quarti a Kansas City.
"Vorrei che questa squadra fosse ricordata come una squadra
che non si è mai arresa", ha detto Scaloni nella conferenza
stampa pre-partita. "Questa è l'eredità che vogliamo lasciare".
"Probabilmente è diverso a livello di club - ha continuato - ma
quando si tratta della nazionale argentina, è tutta una
questione di passione. L'obiettivo è giocare con la stessa
passione che avevi a sei o sette anni, quando eri per strada e
non volevi perdere nemmeno un pallone".
In carica dal 2018 come allenatore ad interim, l'ex
assistente di Jorge Sampaoli ha trasformato la squadra in una
macchina da vittorie, con due Coppe d'America (2021 e 2024) e la
Coppa del Mondo del 2022. "La Scaloneta", come gli argentini
chiamano la loro nazionale, affronterà una "ottima" Svizzera,
che "gioca sempre" e ha uomini "esperti, fisici e atletici". "In
ogni caso, questo avversario ci darà del filo da torcere", ha
affermato il 48enne allenatore. Scaloni ha anche criticato i
media che hanno descritto Lionel Messi come un giocatore più
lento di prima, con scatti meno frequenti e veloci. "Avresti
dovuto scusarti con noi e con Leo", ha detto a un giornalista.
"Se ti riferisci alla sua prestazione fisica, beh, Leo percorre
distanze sempre simili durante le partite. Non corre di più né
di meno, offre prestazioni costanti". "A 39 anni, alcuni pensano
che non sia più al suo meglio. Per ora è il migliore, e finché
lo vorrà - e non lo dico perché sono il suo allenatore della
nazionale - continuerà ad esserlo".
Per quanto riguarda i rigori, "non mi verrebbe nemmeno in
mente di andargli a dire di non tirarne un altro. Abbiamo
giocatori capaci di tirarli, ma se vuole farlo, lo farà e se non
vuole, è una sua scelta. Lasciamolo fare quello che vuole in
campo", ha aggiunto l'allenatore.
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