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- Scadenze fiscali dal 17 al 23 agosto 2026, pioggia di pagamenti dopo il Ferragosto: tutte le date

Federica Petrucci
Editor esperta di economia e attualità
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi
Sono diverse le scadenze fiscali concentrate nei giorni che vanno dal 17 al 23 agosto 2026. Dopo la pausa di Ferragosto, infatti, il Fisco torna a battere cassa, inserendo in calendario diversi versamenti e adempimenti, che interessano contribuenti, professionisti e imprese.
Indice
- Scadenze fiscali, si parte dal 20 agosto: il calendario
- 20 agosto 2026, pioggia di pagamenti per imprese e partite Iva
- Versamenti Ires del 20 agosto: i soggetti interessati
- Scadenze e adempimenti che interessano cittadini e persone fisiche
Scadenze fiscali, si parte dal 20 agosto: il calendario
Il 20 agosto rappresenta infatti una sorta di data da esordio, il giorno in cui sono in programma diversi pagamenti mensili rimandati a dopo la pausa estiva dell’Agenzia delle Entrate, ma anche adempimenti periodici di imprese e sostituti d’imposta e numerosi versamenti specifici.
Tra i soggetti interessati:
20 agosto 2026, pioggia di pagamenti per imprese e partite Iva
Il 20 agosto, i soggetti che si adeguano alle risultanze degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) nella dichiarazione dei redditi, nella dichiarazione Irap e nella dichiarazione Iva:
- se hanno optato per il pagamento dell’Iva emersa dall’adeguamento sfruttando il differimento di 30 giorni rispetto alla scadenza ordinaria, sono tenuti a versare l’intero importo in un’unica soluzione oppure la prima rata del piano di rateazione, ma con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse;
- se hanno scelto di rateizzare i versamenti, devono ora corrispondere la seconda rata del piano, alla quale si applicano gli interessi di rateazione nella misura dello 0,29% (quota stabilita per legge a titolo di tasso di dilazione periodico).
Entro il 20 agosto, le imprese e i professionisti che operano come sostituti d’imposta devono versare:
- le ritenute operate nel mese di luglio su redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale e qualsiasi altro reddito interessato delle ritenute;
- l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme corrisposte nel mese di luglio ai dipendenti del settore privato in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione;
- i contributi Inps relativi alle retribuzioni dei dipendenti o alla gestione separata per il mese di luglio
Infine, i soggetti Iva, giovedì 20 agosto devono provvedere a:
- liquidare l’Iva mensile, calcolando e versando l’Iva relativa alle fatture emesse e ricevute nel mese di luglio;
- pagare la sesta rata dell’Iva risultante dalla dichiarazione annuale (relativa al 2025) se hanno scelto la rateizzazione. In questo caso il versamento deve essere effettuato con la maggiorazione dell’1,65% mensile a titolo di interesse corrispettivo, secondo le modalità previste.
Tra gli appuntamenti del 20 agosto rientrano infine:
- il pagamento della Tobin tax, cioè l’imposta sulle transazioni finanziarie, che riguarda banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate e altri soggetti che intervengono nell’esecuzione delle operazioni finanziarie;
- il versamento della ritenuta sui canoni e corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve da parte dei soggetti residenti che svolgono attività di intermediazione immobiliare e i gestori di portali telematici che mettono in contatto persone in cerca di un immobile con proprietari;
- il saldo dell’imposta relativa alle attività svolte nel mese di luglio da parte dei soggetti che esercitano attività di intrattenimento con carattere di continuità e quello dell’imposta sostitutiva prevista sui proventi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto.
Versamenti Ires del 20 agosto: i soggetti interessati
I soggetti Ires che hanno scelto il pagamento rateale delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi, devono provvedere al versamento entro il 20 agosto. In particolare, sono interessati:
- società di capitali e soggetti Ires con esercizio “a cavallo” (o non solare), ovvero enti e società con un periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare (ad esempio, con chiusura del bilancio al 30 giugno o al 30 settembre), per i quali i termini ordinari di versamento di saldo e acconto cadono in estate. Società di capitali con approvazione del bilancio a 180 giorni;
- società con esercizio coincidente solare (chiuso al 31 dicembre) che hanno approvato il bilancio nei termini lunghi di 180 giorni (sfruttando le specifiche previsioni statutarie) e che versano le imposte dovute avvalendosi dei giorni di differimento o della rateizzazione;
- contribuenti in regime di trasparenza fiscale, e cioè soci persone fisiche o soggetti Irpef di società di capitali che imputano il reddito societario Ires “per trasparenza” alla propria dichiarazione, beneficiando in tal caso delle proroghe previste per i soggetti Isa o forfettari.
Scadenze e adempimenti che interessano cittadini e persone fisiche
Per cittadini, persone fisiche e società di persone che hanno scelto di pagare a rate le imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e che hanno effettuato il primo versamento entro il 30 giugno 2026 e hanno optato per il pagamento rateale, il 20 agosto arriva il momento della terza rata del 730. Il versamento può riguardare, a seconda della situazione fiscale individuale, l’Irpef, le addizionali regionale e comunale e gli altri importi dovuti sulla base della dichiarazione.
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