Un pareggio contro una tosta Cairese e un bilancio positivo insieme ad alcuni aspetti su cui lavorare. Questo il riassunto del “Sarpero-pensiero” della prestazione del suo Savona nella prima partita ufficiale della stagione. Il tecnico biancoblù plaude l’atteggiamento della sua squadra che trova in crescita. Sul mercato passa la palla al direttore sportivo Barone, senza però nascondere la volontà di inserire altri fuoriquota in una rosa che, come dice lui stesso, “più è al completo più può divertirsi”.
Mister, un 1-1 contro la Cairese. Il Savona a tratti ha fatto una buona partita, in altri momenti invece ti abbiamo sentito particolarmente arrabbiato per alcune scelte sbagliate in avanti e alcune letture difensive non giuste
Fino alla settimana scorsa non sapevamo nemmeno se avremmo giocato. Questa situazione ha influito non solo sul mio lavoro, ma anche su qualche giocatore. Fino a oggi sono venuti al campo qualcosa come 44 giocatori, quindi è normale che potessimo patire un po’ l’organizzazione, le distanze e soprattutto le scelte.Abbiamo fatto solamente sette allenamenti, di cui due da appena 45 minuti. Oggi volevamo dedicare la partita ai nostri tifosi e per Mattia è stato uno spettacolo: ci hanno spinto per tutta la gara e forse abbiamo sopperito proprio alle mancanze, che comunque sono normali. Oggi posso solo fare i grandi complimenti a tutti. Sono davvero orgoglioso. Il gruppo ha dato una risposta importante anche alle mie incazzature di questo mese. Non è facile tenere alta la tensione quando non sai se giochi, in quale categoria giochi e contro chi giochi. Noi abbiamo saputo giovedì che dovevamo preparare questa partita contro una squadra veramente forte, che si giocherà il campionato, allenata da un mister molto preparato e molto bravo. Quindi direi che oggi abbiamo fatto davvero molto, molto bene. Rimane il rammarico per due ripartenze, secondo me due gol che potevamo segnare nel primo tempo, quando loro forse erano un po’ più in difficoltà. Anche nel secondo tempo abbiamo sbagliato due ripartenze, due scelte. Però è anche vero che poi Giuse ha fatto due parate importanti, come è giusto che sia. Il ritorno è aperto e ce lo andremo a giocare là con la stessa voglia che vogliamo mettere in campionato, con la stessa voglia che avevamo di raggiungere questo campionato qui e che nessuno ci deve toccare.
Sui ritmi: per circa un’ora si è vista una bella partita, poi entrambe le squadre sono un po’ calate. Su cosa lavorerete nelle prossime settimane per arrivare al campionato nella condizione giusta, anche in attesa del ricorso?
Speriamo che non ci blocchino con un altro ricorso questa settimana, perché sarebbe veramente incredibile. Conta che avevamo fuori il nostro 2008, molto bravo, che secondo me, quando si è aperto un po’ il campo, poteva veramente decidere la gara. Però abbiamo scoperto un 2009 preso da dieci giorni, Giubergia, che si allena con noi da dieci giorni e che oggi ha gestito il centrocampo, secondo me, in maniera egregia, nonostante un giallo un po’ troppo affrettato per il ritmo che c’è stato nella gara. Ci mancava Rezi, ci mancavano alcuni giocatori. A noi mancavano dei giocatori, così come ne mancavano a loro. I ritmi sono stati importanti, come hai detto tu, me li aspettavo così alti. Il caldo forse ha influito un po’ nel primo tempo e poi la partita ha vissuto un po’ sugli strappi. Loro sono molto più bravi di noi a giocare in ripartenza. Infatti, se guardi, a ogni ripartenza riuscivano a concludere in porta, mentre noi le abbiamo sbagliate forse tutte. Vorrei rivederle, ma forse non siamo mai riusciti ad arrivare al tiro in una ripartenza. Quindi lavoreremo un po’ su quello, sul fatto di non far ripartire gli avversari, sulle marcature in area e sul piazzato laterale, che mi ha lasciato molto arrabbiato. Dovremo lavorare anche sulle soluzioni da adottare in avanti, perché questa è una squadra che, anche con i cambi, ha grande qualità e secondo me potevamo fare meglio nell’ultimo quarto d’ora. Però rimango davvero molto, molto contento dei ragazzi. Si meritano un grande applauso. Noi siamo una neopromossa, non dimentichiamolo. Non dimentichiamo che il Savona sono tanti anni che non gioca in questi campionati importanti. E non dimentichiamo anche che, per esempio, abbiamo fatto a meno di giocatori che oggi ci avrebbero dato una grossa mano. Colombo ha fatto due allenamenti e gli ho chiesto un piacere: ha fatto sempre il massimo. Cottarelli lo vedremo a dicembre, per esempio. È un difensore che chiaramente ci può far alzare il livello. Però non mi piace parlare degli assenti. È chiaro che, se guardi, per lunghi tratti la formazione del Savona era una squadra che l’anno scorso ha perso la finale dei playoff, quindi con qualche fuoriquota in più. Secondo me abbiamo davvero fatto una partita molto gagliarda, abbiamo tenuto testa a una delle squadre più forti. È chiaro che anche loro ad agosto hanno da lavorare, però penso che abbiamo dato una risposta importante a tutti.
Dal mercato ti aspetti ancora qualcosa?
Questo sarebbe meglio chiederlo alla Barone. Però è chiaro che siamo un po’ corti con i fuoriquota. Ci siamo trovati con un 2009 molto bravo, ma che deve ancora un po’ lavorare. Abbiamo trovato anche dei 2007 che, appena entrano in condizione, possono darci una mano. Gabriele, per esempio, è da dieci giorni che lavora con noi, Cosentino ne ha fatti tre di allenamenti. Appena entrano tutti in condizione, secondo me, più siamo, come dico sempre, più ci divertiamo. Abbiamo più scelte e differenti modi di giocare. Però sì, vediamo se Barone riesce ancora a fare qualche colpo.
Un innesto importante c’è stato anche nello staff tecnico, con il nuovo preparatore dei portieri Gomis
Diciamo che abbiamo fatto un po’ di innesti nello staff. Abbiamo preso comunque Merica, abbiamo preso Simonetti che, secondo me, è un top player. Tra lui e Costa riescono a recuperarmi i giocatori sempre a tempi di record. È grande. Gomis oggi è venuto, non conosceva niente, ha allenato subito i portieri, è entrato in uno spogliatoio e ha parlato. Ci darà tanto, secondo me, non solo sotto il profilo della preparazione ma anche a livello umano. È un giocatore che ha giocato ad alti livelli e quindi sa benissimo come si sta in uno spogliatoio, cosa bisogna dire e cosa bisogna fare. Siamo contenti.
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