Sarri: “In attacco pensiamo troppo, ci servono più iniziative sugli esterni”

2026/08/20

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20 agosto 2026 | 23:32

Sarri: “In attacco pensiamo troppo, ci servono più iniziative sugli esterni”

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Il tecnico nerazzurro ha analizzato il pareggio contro l’Hapoel: “Scalvini ha la caviglia gonfia, Kristensen dal punto di vista tattico non è ancora inserito. Al ritorno senza paura e con più convinzione”

L’avventura di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta è iniziata con un pareggio privo di emozioni e soprattutto di gol contro l’Hapoel Tel-Aviv. Uno 0-0 con pochi contenuti e che rimanda il discorso qualificazione alla gara di ritorno in programma tra una settimana (giovedì 27 agosto) in Ungheria. Il tecnico atalantino è intervenuto in conferenza stampa al termine del match.

ATALANTA – “Se si analizza il risultato non è positivo, mentre la prestazione lo è per certi aspetti. Ho visto un buon livello di ordine, nella fase offensiva questa è una squadra pensante, non ha ancora automatismi e quindi pensa troppo quando gioca. Ho visto poche iniziative per vie esterne, dobbiamo fare di più ma la squadra cerca di fare quello che gli viene chiesto. Lo fa ancora in maniera pensante e quindi viene fuori un ritmo non giusto e una manovra più prevedibile. Io vedo aspetti positivi, è una squadra che lavora da 40 giorni ma tutto ciò fa parte delle difficoltà preventivabili. Abbiamo avuto otto giocatori al Mondiale, che lavorano con noi da un tempo limitato. Quattro giocatori sono fuori, cinque con Scalvini. Ma io vedo aspetti positivi e la voglia dei ragazzi di arrivare a giocare calcio mi lascia positivo”.

SCALVINI – “Ha la caviglia gonfia, gli accertamenti li farà domani ma aveva già la caviglia abbastanza gonfia appena ha tolto la scarpa”.

CENTROCAMPO – “Gaetano buona prestazione, Samardzic ha preso iniziativa per 60 minuti, Ederson deve diventare più ordinato ma ha presenza. Sono più preoccupato per le poche iniziative sugli esterni. Veniamo da tre partite contro squadre di livello e non abbiamo preso gol. Non significa che siamo solidi ma qualche segnale c’è”.

KRISTENSEN – “Kristensen ha fatto un paio di allenamenti, mentre di reparto uno spezzone da 20 minuti. Dal punto di vista tattico non è ancora inserito”.

MERCATO – “Cosa manca preferisco parlarne col direttore sportivo…”

KRSTOVIC – “Dire che è un cambio sicuro è limitativo, merita di giocare e lo farà spesso dall’inizio. Ha la capacità che quando entra ti spara le mezz’ore da assatanato e mi fa comodo. Certe partite dovrà farle da assatanato ma dall’inizio. Abbiamo preferito Scamacca, che viene da due anni problematici, ho fatto partire lui che in questo momento può garantirci 50 minuti e poco più sapendo che Nikola avrebbe fatto un buon ingresso”.

IL RITORNO – “Affrontare con la convinzione di poterne venire a capo, senza paura e con convinzione. Possiamo fare risultato. Non dobbiamo avere questo tipo di limitazioni o problemi. L’anno scorso questa squadra ha fatto tanti risultati in trasferta. Sarà una battaglia sicura”.

COSA MIGLIORARE – “Dobbiamo migliorare la velocità della manovra. Per metterla a posto bisogna avere automatismi collaudati. Squadra pensante, un giocatore pensante perde tempi di gioco. Lo stesso vale per la fase difensiva, guardiamo un po’ la palla e un po’ l’avversario. Percorso inevitabile che hanno fatto tutte le mie squadre. Mi meraviglia in positivo l’applicazione del gruppo nel provare a riportare in campo cose che facciamo. Al momento non ci riusciamo ma vedo tanta applicazione”.

L’HAPOEL – “Io ho visto tutte le loro ultime partite, sono una squadra in grande condizione fisica, superiore alla nostra. Hanno disputato 75 minuti di grande livello. Loro hanno già giocato diverse gare ufficiali, noi eravamo alla prima: era prevedibile soffrire. Era impossibile pensare che avremmo sottovalutato questa partita. Era palese che sarebbe stata una gara complicata”.

ESTERNI – “Mi aspettavo più iniziativa, un pizzico di coraggio in più negli uno contro uno. Mi aspettavo questo, poi si può anche perdere la palla”.

In conferenza stampa è intervenuto anche Elyaniv Barda, tecnico dell’Hapoel Tel-Aviv: “Congratulazioni ai miei giocatori, abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo ripeterci con un’altra buona prestazione la prossima settimana. Ho voluto che la squadra continuasse a proporre il suo gioco, siamo riusciti a tenere aperta la qualificazione. Non sempre contano i soldi e i valori della squadra, ma conta anche il cuore. Il nostro pubblico ci segue sempre in tutte le partite, peccato che non possiamo giocare in casa ma vogliamo fare del nostro meglio a Budapest. Atalanta favorita dopo il sorteggio? Giusto pensarlo, ma io sono concentrato sulla mia squadra e su come migliorare i nostri giocatori e il nostro gioco. Non abbiamo vinto ancora, non giochiamo in casa in Israele ma anche a Budapest potremo contare sull’appoggio di tanti dei nostri tifosi. La maggior parte dei nostri giocatori sono gli stessi dell’anno scorso, mentre l’Atalanta migliorerà sicuramente con il nuovo allenatore. Non so ancora se Boateng recupererà per la prossima settimana, dobbiamo vedere”.

Al fianco di Barda ha preso parola in sala stampa anche il portiere Tzur, autore di due interventi decisivi nel finale su Krstovic e Raspadori: “Sono contento di essere riuscito ad aiutare la mia squadra con due buone parate. I portieri italiani che seguo? Da ragazzino ho imparato tanto da Buffon, mentre ora mi ispiro molto a Donnarumma”.

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