Santa Greca, miracolo di fede e di numeri  - L’Unione Sarda.it

2026/09/29

Categories: world-news

Decimomannu.

30 settembre 2026 alle 00:11

Concerti, eventi religiosi, cene nelle “locande”: una sagra da “tutto esaurito” 

Decimomannu ha chiuso i battenti di una delle edizioni più partecipate e memorabili della festa di Santa Greca. In attesa dei dati ufficiali, la percezione registrata tra le vie del paese e le immagini aeree dei droni parlano chiaro: il movimento è stato eccezionale, capace di attrarre fedeli in numero superiore rispetto allo scorso anno, come confermato dal parroco don Andrea Lanero, e persino curiosi dall’estero, testimoniati dai video virali degli influencer stranieri.

Novità e nostalgia

Il flusso di visitatori non ha conosciuto tregua fin dal venerdì d’apertura. Il piazzale dei concerti si è presentato costantemente gremito e intorno alla musica, il cuore pulsante della festa non ha deluso: bancarelle, locande, giostre – arricchite da novità assolute come il carosello “La Belle Époque” e ritorni nostalgici come il “Tappeto volante” – e il luna park hanno fatto il pieno. A tavola i prezzi in linea con il passato, con punte più elevate per i prodotti d’eccellenza come il maialetto arrosto, fino a 60 euro al chilo, e le anguille, vendute fino a 10 euro l’una.

Eventi inclusivi

La sindaca Monica Cadeddu traccia un bilancio più che positivo. Tra i traguardi più significativi spicca il collaudo del nuovo spiazzo cementato, la cosiddetta arena, che ha garantito maggiore ordine, pulizia e inclusività. Per la prima volta, persone con ridotta mobilità hanno potuto accedere agevolmente alla chiesa, all’area concerti e alle giostre, regalando momenti di profonda emozione a storie simbolo come quelle di due ragazzi in carrozzina, Marco Altea e Carlo Mascia. A fronte di un servizio di trasporto pubblico eccellente, con i pullman del Ctm operativi fino alle 2.30 del mattino, restano tuttavia alcune criticità da affrontare: dalla gestione dei parcheggi – prezzi su fasce più accettabili rispetto all’anno scorso, pur registrando casi di abusivismo nei terreni abbandonati – alla necessità di ottimizzare la comunicazione sulla viabilità e la segnaletica pedonale, fino alle segnalazioni di disagio arrivate da alcune scuole del territorio per il traffico mattutino e i cantieri interni.

L’organizzazione

Dietro a questo successo vi è una complessa e costosa macchina organizzativa, sostenuta da investimenti importanti. Gran parte delle risorse è stata destinata alla direzione artistica e ai grandi spettacoli musicali, affiancata da voci di spesa fondamentali per sicurezza, impianti, promozione turistica, soccorso medico, vigilanza antincendio e pulizia. La spesa complessiva si aggira intorno ai 370mila euro: un traguardo notevole se si pensa che, ad esempio, a San Teodoro per il solo concerto di Serena Brancale sono stati investiti 180mila euro, mentre Decimomannu ha speso la stessa cifra complessiva per l’intero cartellone artistico.Tra profonda devozione religiosa, folklore, concerti di altissimo livello e persino un incredibile incidente stradale alla rotonda i cui giovani coinvolti sono rimasti miracolosamente illesi, forse per intercessione della santa, Decimomannu archivia un’edizione trionfale, confermando Santa Greca come il cuore pulsante e immortale delle grandi tradizioni della Sardegna.

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