Concorso per l’assunzione di 200 impiegati in Umbria, precisamente in sanità. Punto zero, la società della Regione, il 3 settembre scorso ha pubblicato due avvisi ognuno dei quali prevede l’assunzione di 100 addetti. La scadenza per candidarsi a entrambe le procedure è fissata per il 25 settembre.
In un caso il profilo ricercato è quello dell’addetto amministrativo, nell’altro si cercano operatori per il Cup, il centro unico di prenotazione dei servizi sanitari regionali. I contratti proposti sono a tempo indeterminato, ma a tempo parziale al 75 per cento. In altre parole, chi vincerà il concorso lavorerà 30 ore settimanali percependo una retribuzione annua lorda di 19.096 euro. L’inquadramento è un quarto livello del contratto nazionale per i dipendenti del Terziario, della distribuzione e dei servizi.
Per candidarsi alle posizioni di addetto amministrativo è sufficiente il diploma di scuola superiore, quindi conoscenze delle nozioni di informatica di base, del pacchetto Office, degli strumenti web e di applicativi gestionali; conoscenza base della lingua inglese; e competenze comunicative e relazionali.
La procedura per operatori Cup, invece, oltre al diploma, richiede anche «5 anni di comprovata esperienza documentabile, svolta in enti pubblici o aziende private o convenzionate/accreditate/equiparate col sistema sanitario nazionale nel medesimo profilo oggetto di selezione», ma «non saranno considerate valide le esperienze di tirocinio, stage, servizio civile, borsa lavoro», si legge nel bando.
Prova preselettiva altamente probabile per entrambi i concorsi: ne è infatti prevista la convocazione nel caso in cui le candidature siano superiori a 300. In entrambi i casi è prevista soltanto la prova scritta, che può valere fino a 70 punti. I restanti 30 punti, invece, sono relativi alla valutazione dei titoli, di cui 12 per titoli di servizio, 16 per titoli di studio e 2 per curriculum.
Per quanto riguarda gli addetti amministrativi 64 sono destinati ad aziende sanitarie e ospedaliere della provincia di Perugia e i restanti a quella di Terni, mentre per gli operatori Cup il rapporto è 70 a 30.
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