Salvione su ADL: “Rimarrà abbastanza defilato come nel biennio Conte”

2026/07/13

Categories: sports

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport-Stadio, è intervenuto nella nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla conferenza di presentazione di Massimiliano Allegri?

"Mi aspetto una conferenza divertente, con il solito spirito livornese di Allegri, che è un maestro della comunicazione e quindi sicuramente non ci annoieremo. Dal punto di vista strategico, invece, non mi aspetto grosse novità. La linea è stata già dettata dal presidente De Laurentiis nei giorni scorsi: sarà un'estate particolare, perché il Napoli dovrà prima sfoltire la rosa e poi investire. Credo ci sia pieno allineamento tra Allegri e il club, quindi non penso che domani emergeranno indicazioni particolari sul mercato."

Con Allegri cambierà il ruolo pubblico di Aurelio De Laurentiis?

"Credo che Allegri, pur con caratteristiche diverse rispetto a Conte, sia un professionista a 360 gradi anche dal punto di vista della comunicazione. Per questo mi aspetto un De Laurentiis ancora abbastanza defilato, come negli ultimi due anni. Non penso tornerà a parlare ogni due giorni come accadeva in passato. Da come parla di Allegri si percepisce grande stima e credo che questo lo porterà a rispettare ancora di più i ruoli."

Che giudizio dai sul nuovo corso della Nazionale con Paolo Maldini?

"Credo che il prossimo commissario tecnico sarà soprattutto un'espressione di Maldini, ma inevitabilmente anche di Giovanni Malagò. Mi aspetto una scelta condivisa. La nomina di Maldini rappresenta la prima pietra del percorso di ricostruzione della Federazione. Sono convinto che possa fare molto bene: è una persona preparata, seria e competente. I tifosi del Milan, ancora oggi, rimpiangono il suo lavoro da dirigente. Ovviamente non dobbiamo aspettarci risultati immediati, ma un percorso che restituisca un futuro alla Nazionale."

Chi vedi favorito per la vittoria del Mondiale?

"La Francia resta la grande favorita, perché dispone di una qualità elevatissima. Però invito a leggere l'analisi tattica di Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, perché questo Mondiale sta dimostrando che si può arrivare lontano anche difendendosi bene. Spesso si pensa che solo il calcio offensivo porti risultati, invece questo torneo sta evidenziando che anche l'organizzazione difensiva può fare la differenza. Il calcio è bello proprio perché non è una scienza esatta e si può vincere in tanti modi diversi."

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