Salerno, scontro residenti-ambulanti: «San Matteo senza le giostre»

2026/09/18

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Mancavano solo quattro giorni alla festa del Santo Patrono e ancora non c’era stata polemica. Quest’anno non riguarda però la processione, i fuochi o gli inchini - che pure hanno offerto ai salernitani motivi per discutere molto animatamente nel corso degli anni - ma il montaggio delle giostre nell’area di via Carella. Era praticamente tutto fatto, c’era anche l’autorizzazione del Comune di Salerno: le attrazioni sarebbero state aperte da domani fino a martedì 22 ma i residenti, che in passato avevano già palesato la contrarietà alla scelta logistica di far montare lì le giostre, hanno fatto sentire la loro voce. Così l’Anva Confesercenti provinciale, informata dal Comune di quanto stava accadendo, ha fatto sapere che l’Antica Fiera di San Matteo quest’anno non si svolgerà. In mezzo ci sono state interlocuzioni, con l’una e con l’altra parte. E i residenti sono stati irremovibili. A quel punto l’amministrazione comunale non ha potuto far altro che revocare in autotutela, con una delibera di giunta passata all’unanimità (unici assenti gli assessori Alessandro Ferrara e Dario Loffredo), l’autorizzazione per lo svolgimento della fiera prendendo atto «delle numerose segnalazioni, pervenute all’amministrazione comunale per le vie brevi da parte dei residenti, con le quali vengono evidenziate gravi criticità legate al disturbo della quiete pubblica e ai notevoli disagi alla circolazione veicolare e pedonale riscontrati nel corso della precedente edizione».

I nodi

A porre la questione all’amministrazione è stato il comitato spontaneo di residenti di via de Jacobis, via Testa, via Carella e delle zone limitrofe, che hanno espresso «ferma e decisa contrarietà alla ricollocazione delle giostre in occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono San Matteo». Per loro, scrivono, sarebbero stati «cinque giorni consecutivi di inferno: impatto acustico insostenibile con musica ad alto volume, altoparlanti, sirene e schiamazzi continui a ridosso delle facciate dei palazzi residenziali fino a notte fonda, in palese violazione della quiete pubblica e del diritto al riposo di lavoratori, anziani e bambini» cui si sarebbe aggiunto «caos su viabilità e sicurezza: con paralisi del traffico di quartiere, sottrazione totale di stalli per la sosta ai residenti e ostacolo potenziale al transito dei mezzi di soccorso». Analoghe lamentele erano state palesate già lo scorso anno ma nulla era stato fatto. Quest’anno, però, i residenti hanno usato come argomentazione la grande battaglia del sindaco De Luca: «a rendere la situazione ancora più inaccettabile è l’evidente paradosso politico e amministrativo - affermano - il sindaco Vincenzo De Luca ha fatto della vivibilità urbana, del rigore e della lotta all’inquinamento acustico e alla movida selvaggia una delle sue storiche battaglie personali. Risulta quantomai contraddittorio autorizzare un luna park rumoroso a pochi metri dalle nostre finestre e camere da letto». A quel punto il Comune è corso ai ripari e prima ancora di revocare l’autorizzazione ha trovato negli ambulanti che avrebbero dato vita alla Fiera, disponibilità a non alimentare ulteriori polemiche prendendo atto della decisione. Di qui il passo indietro.

La posizione

«Già lo scorso anno - ricorda il presidente provinciale dell’Anva Confesercenti, Aniello Ciro Pietrofesa - ci furono lamentele in tal senso ma provammo, anche con video degli stessi residente che le giostre erano prive di impianti acustici e che la restante parte del parcheggio risultava libera in parte senza nessun disagio per i residenti. Non stiamo qui a fare polemiche, ma a difendere il diritto di chi lavora, siamo qui a difendere la possibilità di tre giorni in cui i nostri giovani possano trovare un po di svago nella festività dedicata al nostro Santo Patrono». E ancora: «Di comune accordo con l’amministrazione comunale, che ringraziamo, abbiamo deciso di non creare disagi ai residenti per questo comunichiamo che le giostre per la festività di San Matteo non ci saranno, a breve terremo un incontro con l’amministrazione per decidere in futuro dove tenere le iniziative senza dare fastidio a residenti, comitati e quant’altro ma dando un alternativa sociale di divertimento e di sfogo ai nostri giovani». Per quest’anno, dunque, niente giostre e sonni tranquilli.

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