
di Anna Manuela VINCENTI
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giovedì 3 settembre 2026, 10:51 - Ultimo aggiornamento: 10:56
Simbolo di libertà e bellezza, il fenicottero rosa si fa ammirare per la sua eleganza, la sua grazia nei movimenti e il colore rosa del piumaggio che lo caratterizza. In molti quest’estate nel Salento li avranno ammirati in tutta la loro meravigliosa bellezza: per settimane sono stati notati librarsi in volo sorvolando, la sera in particolare, il cielo di San Cataldo regalando uno spettacolo da mozzafiato, ma impossibile da fotografare. Un volo che spiccano dalla vicina Riserva Naturale Oasi WWF Le Cesine e che Giuseppe De Matteis, responsabile del parco, è riuscito a immortalare, da una postazione privilegiata, in tutta la sua meravigliosa bellezza.
I fenicotteri rosa caratterizzano l'estate salentina: ogni anno, da luglio a settembre e a volte anche fino a ottobre, popolano la palude costiera colorandola di rosa e nero con il loro caratteristico ed elegante volo.
L'uccello migratore
Uccello migratore che vive in lagune costiere, saline e specchi d'acqua salmastra, il suo piumaggio rosa deriva dai pigmenti dei piccoli crostacei di cui si nutre.
Vive in Asia meridionale (Pakistan e India), Africa e nell'Europa meridionale: è facile avvistarlo in Spagna, in Turchia, in Grecia, a Cipro e in Portogallo. Può essere facilmente avvistato anche in Italia dove nidifica con regolarità, soprattutto in Sardegna, Sicilia, Puglia ed Emilia-Romagna.
Il responsabile dell'oasi
«È sempre una grande emozione vederli ritornare nel nostro Parco e con la loro bellezza riempire di meraviglia i nostri cieli e colorare la nostra estate – racconta Giuseppe De Matteis, responsabile della Riserva Naturale Oasi WWF Le Cesine –. Ma occorre fare una precisazione: lo stazionamento dei fenicotteri e di altri limicoli, uccelli che beccano nel fango (limo), in estate è facilitato e dovuto al basso livello delle acque della palude costiera, che nei mesi estivi raggiunge i minimi dell'anno».
«Quest'anno, in particolar modo, il livello è eccezionalmente basso, evento dovuto alle elevate temperature, alla mancanza di precipitazioni atmosferiche e alla nota tracimazione che in primavera ha riversato in mare una quantità elevata di acqua interna. Tale situazione da una parte consente l'osservazione dei fenicotteri rosa, dall'altra desta preoccupazione per altre specie che necessitano di livelli maggiori. Speriamo che il cielo si ricordi del Pantano Grande riequilibrandone i livelli».
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