Ruggero Canocchi muore a 15 anni nello schianto con la minicar: era una promessa del rugby. «Dal primo all’ultimo giorno insieme»

2026/09/16

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È morto al San Salvatore il 15enne rimasto gravemente ferito nello schianto sulla Mausonia l’altro ieri sera. Dopo una battaglia combattuta in ospedale, due interventi chirurgici e il tentativo dei medici di fermare le emorragie interne, il cuore di Ruggero Canocchi - 16 anni a novembre - ha smesso di battere. L’Aquila si ritrova così a piangere un ragazzo eccezionale, rugbista fin da bambino, conosciuto e benvoluto, che l’altra sera stava tornando a casa dopo l’allenamento.

I ricordi

Una tragedia che ha lasciato senza parole la famiglia, gli amici e l’intero ambiente della Rugby Experience L’Aquila, la società nella quale il sedicenne giocava come mediano di mischia e ala e che ha pubblicato, su Fb, un collage di foto e la scritta: «Dal primo all’ultimo giorno insieme. Addio Ruggero, riposa in pace». Una passione trasmessa dal padre Fabrizio (ex poliziotto e campione prima di pattinaggio e poi di rugby con le Fiamme Oro) e diventata negli anni una parte importante della sua vita.

L'incidente

L’incidente è avvenuto poco dopo le 19 di lunedì, lungo la Mausonia, all’altezza del centro sportivo Arcobaleno. Ruggero era alla guida di una minicar e stava tornando a casa dopo l’allenamento quando, per cause che sono ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale, ha perso il controllo del mezzo. La vettura è uscita dalla carreggiata e ha raggiunto il lato opposto della strada, andando a schiantarsi contro un unico albero presente in quel tratto. Un impatto violentissimo. Sul posto erano arrivati gli operatori del 118 e gli agenti della Squadra Volante della polizia e il padre del ragazzo. Nonostante le ferite, in quei primi momenti il ragazzo era cosciente. Aveva parlato con gli agenti intervenuti e con i soccorritori prima di essere trasferito in ospedale. Sembrava dunque ancora possibile aggrapparsi alla speranza. Poi, al San Salvatore, le sue condizioni erano rapidamente peggiorate. Gli accertamenti avevano evidenziato una emorragia interna e i medici lo avevano sottoposto a un primo intervento chirurgico d’urgenza. Ma la situazione era rimasta estremamente critica. Ieri mattina si era resa necessaria una seconda operazione per cercare di fermare una nuova emorragia. Canocchi è stato quindi sedato e ricoverato in condizioni disperate. La speranza è rimasta appesa per ore a un filo, mentre fuori dalla struttura ospedaliera e sui campi da rugby di città amici e compagni aspettavano notizie. Messaggi, telefonate, preghiere. Tutti in attesa di quello che avrebbe dovuto essere il risveglio che non è arrivato.

Promessa del rugby

Il giovane era conosciuto anche per i risultati ottenuti con la Rugby Experience, con la maglia numero 9. Nel 2025 aveva fatto parte della formazione Under 16 che il 2 giugno conquistò il titolo italiano battendo in finale il Valsugana Padova per 19-17. Un successo importante per il rugby aquilano. Anche nella stagione successiva il sedicenne era stato protagonista del cammino della squadra nelle fasi nazionali. Nel maggio scorso, nella semifinale vinta 50-21 contro l’Unione Rugby Capitolina, era stato indicato tra i giocatori impegnati nei calci piazzati insieme ad altri giovani. Numeri, vittorie e allenamenti che adesso appartengono ai ricordi. Per i compagni, il suo posto in squadra resterà quello di un ragazzo con una grande passione per la palla ovale e con ancora tutta una vita davanti.


Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 settembre 2026, 17:11

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