"Serve chiarezza per il rilancio
dello stabilimento": è questa, in sintesi, la posizione espressa
in un comunicato diffuso da Fim, Uilm, Fismic e Uglm al termine
di una riunione delle Rsa dello stabilimento lucano di
Stellantis, convocata "a seguito dell'annuncio aziendale sulla
riorganizzazione dei turni e dei carichi di lavoro".
"Dal confronto - è messo in evidenza nel documento - è emersa
la necessità di affrontare con maggiore chiarezza le criticità
che stanno accompagnando il lancio dei nuovi modelli e la salita
produttiva. La gestione quotidiana delle emergenze, tra carenza
di materiali, difficoltà organizzative e tecniche e continui
cambiamenti, non può rappresentare una strategia per il futuro
dello stabilimento".
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la fabbrica di Melfi
"ha bisogno di un progetto industriale chiaro, credibile e
strutturale. Il rilancio produttivo deve essere sostenuto da una
filiera efficiente, da una maggiore valorizzazione dell'indotto
e della logistica e da scelte capaci di garantire continuità
produttiva e competitività. Con il lancio dei nuovi modelli,
Melfi deve tornare al centro delle strategie industriali di
Stellantis. Le organizzazioni sindacali sono pronte ad
accompagnare ogni percorso finalizzato al recupero di quote di
mercato e alla crescita della produzione, ma questo deve
avvenire dentro un confronto vero, concreto e trasparente sulle
prospettive dello stabilimento".
Per i sindacati dei metalmeccanici, "le difficoltà del
mercato, le scelte industriali e di prodotto e il quadro
determinato dalle scelte industriali e normative europee rendono
ancora più urgente una discussione di merito sul futuro
dell'automotive e, in particolare, sul ruolo che Melfi deve
continuare ad avere. Il tempo delle attese e delle soluzioni
tampone è finito. Stellantis deve assumersi le proprie
responsabilità e indicare con chiarezza quale futuro intende
costruire per Melfi".
"Nelle prossime ore - è scritto nella nota - verrà
protocollata una richiesta di incontro alla Direzione aziendale
per aprire un confronto concreto sulle condizioni dello
stabilimento, sulle prospettive industriali e sulle azioni
necessarie per sostenere il rilancio produttivo. Melfi ha
bisogno di chiarezza, di un confronto vero sul merito e di
scelte industriali non più rinviabili".
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