Rottamazione quinquies. Ici, Imu e Tari al Comune. Sì a risarcire con ’sconto’

2026/07/19

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Dalla Giunta arriva l’ok alla nuova definizione agevolata, ora in Consiglio. Permetterà a imprese e famiglie di mettersi in regola con vecchie tasse. .

La definizione agevolata delle entrate locali è prevista dall’ultima legge di bilancio

La definizione agevolata delle entrate locali è prevista dall’ultima legge di bilancio

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La Giunta ha approvato la delibera con cui il Comune aderisce alla “Rottamazione quinquies”, la nuova definizione agevolata delle entrate locali prevista dall’ultima legge di bilancio nazionale. Il provvedimento passerà all’esame del Consiglio comunale, che dovrà approvarlo definitivamente entro il 31 luglio. Discussione e voto sono previsti nella seduta del 27.

La Rottamazione quinquies permette ai cittadini, alle famiglie e alle imprese di mettersi in regola con debiti verso il Comune (Ici, Imu, Tari e sanzioni per violazioni al codice della strada) maturati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e già affidati per la riscossione all’Agenzia delle Entrate. Per Ferrara la platea dei crediti interessati vale circa 39 milioni di euro. Aderendo, il vantaggio per il cittadino consiste nel pagare solo le somme dovute a titolo di capitale, mentre sanzioni, interessi e interessi di mora vengono azzerati. Per le sole sanzioni del codice della strada, restano dovuti gli interessi, ma non la maggiorazione né l’aggio di riscossione.

"L’adesione del Comune – così l’assessore Matteo Fornasini – risponde alla necessità di offrire una concreta opportunità di regolarizzazione a cittadini, famiglie e imprese che si trovano in condizioni di oggettiva e temporanea difficoltà economico-finanziaria. L’abbattimento di sanzioni e interessi di mora permette di alleggerire la pressione sui contribuenti in difficoltà, favorendo il rientro spontaneo nella legalità fiscale". L’iniziativa, aggiunge, "non premia l’evasione, ma incentiva l’adempimento spontaneo attraverso un percorso guidato e rateizzabile. In questo modo si bilancia il doveroso rigore nel recupero delle somme spettanti alla comunità con la comprensione delle contingenze economiche attuali".

Chi può aderire, tempi e modalità. Possono aderire tutti i contribuenti con carichi affidati ad Ader relativi al periodo 2000-2023, compresi coloro che avevano già aderito a precedenti rottamazioni e sono decaduti per mancato pagamento. La procedura è interamente gestita da Ader, non dal Comune, secondo questi passaggi: entro il 15 ottobre Ader renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati utili a individuare i propri carichi definibili. Dal 16 ottobre al 15 dicembre va presentata la dichiarazione di adesione, esclusivamente online, con le modalità che Ader pubblicherà sul proprio sito entro il 15 ottobre. La dichiarazione può essere integrata o modificata fino al 15 dicembre 2026. Entro il 28 febbraio 2027 Ader comunicherà a chi ha aderito l’importo complessivo dovuto e, in caso di rateizzazione, l’ammontare delle singole rate (mai inferiori a 100 euro).

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di rateizzazione si applica un tasso di interesse del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027. Chi non paga entro le scadenze previste (o salta due rate, anche non consecutive) decade dal beneficio e perde l’abbattimento di sanzioni e interessi; le somme già versate restano comunque acquisite come acconto. Per informazioni e per presentare la dichiarazione di adesione i cittadini dovranno fare riferimento esclusivamente al sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it).

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