Roma, il “cecchino” di via della Giuliana torna in libertà. Lo sfogo: «Lui è già libero, mia moglie è terrorizzata»

2026/09/17

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Il “cecchino di via della Giuliana”, così è stato rinominato Edoardo Ciardiello Crescimanno, l'uomo che nei giorni scorsi ha ferito a un braccio con un piombino - sparato con un'arma ad aria compressa - la giornalista e scrittrice romana Cristina Stillitano e non solo. L'uomo dopo essersi costituito ai carabinieri è tornato in libertà, provacando reazioni di protesta da parte delle vittime e abitanti del quartiere.

Lo sfogo della vittima Cristina Stillitano

«Sono sconcertata, per me quest'uomo è una bomba nel quartiere». Lo ha detto Cristina Stillitano, la donna colpita dal pallino sparato da Edoardo Ciardiello Crescimanno, individuato e denunciato a piede libero ieri sera a Roma. La donna, giornalista e scrittrice, è ancora ricoverata in ospedale ed è stata sentita al telefono dalla trasmissione Ore 14 condotta da Salvo Sottile su Rai 2. «Mi sento meglio anche se il braccio mi fa male, ho due dita intorpidite, non riesco a muoverlo bene - ha raccontato la donna -.

Ieri sera ho provato inizialmente sollievo perché questa persona era stata individuata e anche con grande velocità dai carabinieri, ma dopo ho provato un grande sconcerto quando ho saputo che era a piede libero, libero di girare e potenzialmente sparare». Poi ha aggiunto: «Uno che, come dichiarato, ha sparato per divertimento potrebbe farlo sempre. Ho paura a passare, a incontrarlo, e che possa agire nei miei confronti o della mia famiglia dato che siamo ora esposti. Secondo me è una bomba nel quartiere», ha commentato.

La protesta del marito 

«Mia moglie, reduce dalla operazione di ieri, è terrorizzata perché quel cecchino gira libero». E' uno sfogo amaro quello che affida all'Adnkronos Valerio Cutonilli, marito della donna colpita a un braccio dal 50enne Edoardo Ciardiello Crescimanno che le ha sparato con un fucile ad aria compressa dal balcone di casa sua. «Mia moglie è particolarmente provata», ribadisce. Stamane, in un post sul suo profilo social, che in queste ore si è riempito di messaggi di solidarietà e auguri di pronta guarigione, l'uomo ha voluto «ringraziare tutti per la vicinanza dimostrata a mia moglie Cristina», spiegando «il sentimento di terrore che la sta assalendo da questa notte». Da lunedì scorso, spiega, «viviamo una situazione molto difficile da spiegare». Il fatto è che il 50enne, che ieri sera si è costituito alla caserma dei carabinieri di Roma San Pietro confessando di essere l'autore del gesto che ha provocato una ferita al braccio della moglie di Cutonilli è stato denunciato a piede libero per lesioni e, a quanto sembra, sarebbe già tornato a casa. Da qui scatta quindi l'appello «a tutti quelli che non sono mossi da emotività, ma che a differenza di taluni hanno responsabile cognizione della situazione di pubblico pericolo che persiste nella zona Prati, ma che potrebbe trasferirsi altrove». Chiedendo di «non far calare l'attenzione su questa vicenda. Per il bene di tutti». 

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