CORTINA - Un nuovo capitolo si apre nella vicenda di Rocky, il gatto Bengala scomparso il 6 settembre a Rio Gere mentre si trovava in vacanza sulle Dolomiti con la proprietaria ceca. La donna gli aveva anche dedicato, insieme all’altro Bengala di casa, un profilo Instagram seguito da circa 3mila persone (@arny_rocky_bengals). Online è comparsa una raccolta fondi per sostenere le ricerche: l’iniziativa è autentica ed è stata avviata con il consenso della donna.
A chiarirne l’origine è Teresa Caporale, libera professionista milanese che ha deciso di aiutare Katerina Arnoldova. Una mobilitazione nata dalla sua esperienza personale: lo scorso anno aveva vissuto un incubo molto simile tra le montagne bellunesi.
La stessa angoscia
«Quando ho letto la storia di Katerina ho provato una grande angoscia, perché ho rivisto quello che era successo a me», racconta. Anche Teresa aveva perso il proprio gatto in Valle di Cadore e le prime ricerche non avevano dato risultato. Si era quindi rivolta a Marco Fanti, pet detective emiliano ed ex vigile del fuoco, oggi operativo dalla provincia di Arezzo e specializzato nella ricerca di animali smarriti. «È esperto nella costruzione e nel pilotaggio dei droni. Dopo il suo intervento il mio gatto è stato individuato nel giro di un giorno e recuperato con una gabbia telecomandata. So per esperienza diretta che lavora bene». Tant’è che da quella vicenda, spiega Teresa, è nato un rapporto di amicizia e fiducia con il professionista.
Il contatto
Quando ha letto sui social l’appello per Rocky, Teresa ha contattato Katerina, consigliandole di rivolgersi a Fanti. «Si sono messi in contatto sabato e da quel momento mi hanno aggiornata sull’andamento delle ricerche». Rocky, un Bengala di circa tre anni, era scappato durante un’escursione nei pressi di Rio Gere, ai piedi del Cristallo. Spaventato, si era divincolato ed era fuggito nel bosco portando con sé pettorina e guinzaglio. La proprietaria e le persone che erano con lei lo hanno cercato per giorni, estendendo poi l’appello alla zona compresa tra passo Tre Croci, Faloria e i sentieri circostanti. Per il ritrovamento è stata promessa una ricompensa di mille euro.
Le spese
L’intervento dello specialista comporta però ulteriori costi. Fanti deve trasferirsi da Arezzo a Cortina e non è possibile prevedere quanto dureranno le ricerche. «I proprietari hanno già messo a disposizione i mille euro della ricompensa (il solo valore economico del gatto, al netto di quello affettivo, inestimabile, è stimato tra i 2mila e i 3mila euro), ma Katerina non può sostenere da sola l’intera cifra. Qualcuno ha scritto che sarebbero persone ricche, ma non è così: anche il camper utilizzato in Italia era stato preso in affitto».
È nata così la raccolta su GoFundMe. Teresa l’ha aperta personalmente perché, spiega, il sito non opera in Repubblica Ceca. «L’iniziativa è stata autorizzata sia da Katerina sia da Marco Fanti. È tutto alla luce del sole e il denaro sarà utilizzato per sostenere le ricerche. Io stessa mi ero già offerta di contribuire».
I dubbi online
La comparsa della raccolta aveva sollevato alcuni interrogativi sui social. Teresa esclude però che si tratti di un’iniziativa abusiva e riferisce che anche Fanti è intervenuto tra i commenti per confermarne l’autenticità. Secondo la donna, il pet detective sarebbe già stato bersaglio di falsi profili, minacce e contestazioni provenienti da persone attive nello stesso settore, circostanze per le quali sarebbe stata presentata una denuncia alla Polizia postale.
Teresa si è infine detta pronta a partecipare personalmente alle ricerche: «Sono disponibile a partire da Milano e raggiungere Cortina per dare una mano. Non ho alcun altro interesse: voglio soltanto che Rocky venga salvato e possa tornare dalla sua proprietaria». È possibile contribuire alle ricerche attraverso la raccolta fondi disponibile su GoFundMe: https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-rocky-a-salvarsi.
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