Roberto Papetti lascia la direzione del Gazzettino dopo vent’anni, al suo posto ci sarà Osvaldo De Paolini

2026/09/02

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VENEZIA - Tutti i viaggi, anche i più lunghi e coinvolgenti, hanno un inizio e una fine. Il mio alla guida di questo giornale come direttore responsabile è cominciato nella lontana estate di vent'anni fa e si conclude oggi. Da domani il ruolo di direttore responsabile sarà ricoperto da Osvaldo De Paolini, un amico prima che un bravissimo collega dal prestigioso curriculum. Il mio compito, da domani, sarà quello di affiancarlo con il nuovo incarico di direttore editoriale che mi è stato affidato.

Il bilancio


Vent'anni. Provare anche solo a fare un bilancio di un così lungo pezzo di storia e di strada condiviso con tanti di voi lettori, sarebbe impossibile. In questo arco di tempo il Nordest ha vissuto traumi profondi, dal crollo delle due grandi banche popolari, Veneto Banca e Bpv, che ha inghiottito oltre 5 miliardi di ricchezza, allo scandalo Mose che ha spazzato via un'intera classe politica. È stato devastato da eventi naturali di rara violenza, dall'alluvione del 2010, alla tempesta Vaia che ha raso al suolo 50mila ettari di boschi fino all'Aqua granda del 2019 che ha ferito profondamente Venezia. Qui c'è stato anche il primo morto per il Covid.

«Miscela di solidarismo e comunità»

Ma questo territorio ha sempre saputo trovare, innanzitutto dentro di sé, la capacità, la forza e le ragioni per rialzarsi e guardare avanti. Spesso tutto questo è avvenuto senza fare fino in fondo i conti con gli errori e le inadeguatezze del passato e del presente, ma anche senza mai piangersi troppo addosso. Se il Nordest continua ad essere, pur con le crescenti difficoltà fotografate anche recentemente da Bankitalia, la locomotiva manifatturiera d'Italia; se nel suo sistema produttivo si sperimentano alcune delle forme più avanzate di welfare aziendale; se la rete di volontari non ha pari in Italia, questo è il risultato di un miscela difficilmente ripetibile che unisce caratteristiche antropologiche, solidarismo e senso di comunità a capacità di intraprendere, saper fare e innovare che hanno pochi paragoni nel mondo. Ciò su cui dovremo interrogarci è se questi elementi di forza che hanno creato e plasmato il modello Nordest, modello sociale ed economico, e gli hanno consentito di superare anche le crisi di questi ultimi due decenni, da quella dei sub prime del 2008 allo choc energetico provocato dal conflitto Russia-Ucraina, siano ancora sufficienti per affrontare le complessità di un mondo in così rapido e tumultuoso cambiamento. Un tema cruciale per il futuro non solo del Nordest, su cui saranno chiamate a misurarsi le classi dirigenti dell'imprenditoria e della politica. E che continuerà a trovare nel Gazzettino un interlocutore aperto e attento.

I ringraziamenti


Vent'anni impongono anche alcuni, non rituali, ringraziamenti. Innanzitutto all'editore Francesco Gaetano Caltagirone e alla presidente de il Gazzettino Azzurra Caltagirone, non solo per la fiducia e il supporto che mi hanno accordato in questo lungo arco di tempo e chi mi hanno riconfermato con la nomina a direttore editoriale, ma soprattutto per l'autonomia di giudizio e di scelte che, nel rispetto dei ruoli, mi hanno sempre garantito. Grazie alla comunità del Gazzettino. Uso non a caso questo termine perché voglio comprendere con esso tutte le persone che quotidianamente lavorano e hanno lavorato per la migliore riuscita del giornale cartaceo e delle sue edizioni digitali. Se il Gazzettino in questi anni ha non solo consolidato ma rafforzato la sua posizione di giornale di riferimento del territorio e se il suo sito è di gran lunga il più letto e seguito, è merito del lavoro e dell'impegno di tutti loro. Un ringraziamento speciale va ovviamente alla redazione de Il Gazzettino, un gruppo di professionisti di rare qualità umane e professionali. Grazie in particolare a quelle colleghe e a quei colleghi che hanno voluto condividere il lungo e impegnativo percorso della mia direzione e al gruppo di promettenti giovani giornalisti che ho avuto l'opportunità di assumere e che rappresentano il futuro de il Gazzettino.


Grazie infine ai voi lettori per l'attenzione, le critiche e soprattutto la fiducia che ogni giorno ci date scegliendo di informarvi attraverso il Gazzettino e il Gazzettino.it. Osvaldo De Paolini mi ha dato l'opportunità di mantenere la rubrica quotidiana di dialogo con voi che ho da alcuni anni. Lo ringrazio anche per questo e ringrazio chi continuerà a confrontarsi su queste pagine con lo spirito critico e il rispetto delle idee di tutti che sono parti integranti del dna del Gazzettino.

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