Riportare luce e uniformità al viso con la polvere enzimatica

2026/08/30

Categories: lifestyle

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Sottovalutare il potere l'esfoliazione è uno degli errori che si commettono più frequentemente nell'ambito della skincare. Spesso saltata perché associata a un'azione aggressiva, che può potenzialmente causare danni anziché portare beneficio, svolge in realtà un ruolo chiave nel mantenere i tessuti, compresa la loro superficie, vitali, giovani, uniformi e luminosi. Se si ha questo timore è forse perché come all'idea di esfoliante si associa perlopiù il peeling chimico, che, servendosi di acidi attivi, può effettivamente irritare la pelle se non usato correttamente. Ma di alternative delicate non ne mancano di certo, come dimostra la polvere enzimatica — una tipologia di esfoliante che affida i suoi prodigi rinnovatori agli acidi contenuti nella frutta.

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Cos'è e a cosa serve la polvere enzimatica?

Come suggerisce il nome, la polvere enzimatica è una polvere anidra, e cioè secca, a base di enzimi naturali, la cui specificità è quella di agire da acceleratori chimici e catalizzatori biologici. A contatto con la pelle, queste proteine intervengono sulle cellule morte che si depositano sulla superficie cutanea, scomponendone delicatamente la cheratina. Questo permette di attivare il turnover cellulare senza bisogno di frizioni o di micro-abrasioni, come sono quelle comunemente promosse da scrub e peeling chimici, per liberare la pelle dagli accumuli di impurità, inclusi quelli di natura sebacea.

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retales botijero//Getty Images

Tra gli enzimi più diffusi in questi prodotti cosmetici si trovano sostanze derivate dalla frutta — la papaina dalla papaya, la bromelina dall'ananas, la ficina dai fichi, l'actinidina dai kiwi —, dal riso come anche dai batteri, che a contatto con la pelle creano questa reazione mirata, rispettando al massimo gli equilibri della barriera per non causare né arrossamenti né irritazioni di alcun tipo. All'interno della polvere si trovano poi altri ingredienti che completano l'azione della formula, rendendo lo step un vero e proprio trattamento rinnovatore per i tessuti.

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Tatcha, The Rice Polish Classic

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111Skin, Exfoliating Enzyme Cleanser

Come si usa la polvere enzimatica?

Essendo secca, la polvere enzimatica necessita di acqua per attivarsi e trasformarsi in una schiuma morbida da massaggiare sul viso come fosse un detergente. Di solito, la dose consigliata è di mezzo cucchiaino, da versare sul palmo inumidito e poi unire a qualche goccia d'acqua, strofinando tra le due mani la soluzione finché non si ottiene appunto una texture schiumosa, da risciacquare abbondantemente con acqua tiepida dopo circa trenta secondi di massaggio su viso, collo e décolleté.

Quando indicato, il prodotto può essere lasciato in posa per qualche minuto per un'efficacia più profonda. Dopodiché, si prosegue con la solita routine, a partire dal tonico fino alla crema notte, essendo l'esfoliazione sempre consigliata come parte del rituale serale, quando la pelle rimane protetta dall'esposizione al sole per svariate ore. Il giorno dopo, sempre applicare anche l'SPF per schermare il viso dagli UV e proteggerlo possibili sensibilizzazioni.

Polvere enzimatica, ci sono controindicazioni?

Trattandosi di un'esfoliazione a tutti gli effetti, è importante evitare di usare nella stessa routine prodotti contenenti acidi AHA o BHA, retinoidi e vitamina C, che essendo tutti molto attivi possono causare alterazioni della pelle, a meno che non esplicitamente consigliato da un dermatologo o professionista di fiducia.

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