Ricoveri e ipertensione, più casi tra le donne residenti attorno all’aeroporto: nel mirino dell’Usl il rumore e l’inquinamento atmosferico

2026/09/04

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QUINTO - «Tra le donne residenti a Quinto è stato rilevato un maggior uso di farmaci antipertensivi e un maggior numero di ricoveri per malattie cardiovascolari rispetto all’atteso. Risultati che confermerebbero quanto evidenziato dalla letteratura scientifica, cioè il possibile impatto dell’attività aeroportuale sulla pressione arteriosa dei residenti nelle vicinanze». È una delle conclusioni a cui è giunta la prima fase dello studio epidemiologico dell’Usl della Marca sulla salute di chi abita a ridosso dell'aeroporto Canova.

L’indagine pubblicata ieri, giovedì 3 settembre, ha passato in rassegna i dati registrati tra il 2012 e il 2023, confrontandoli con quelli dei residenti nell’intera provincia. E, almeno per le donne, è emersa una traccia già indicata in letteratura sugli effetti della convivenza con gli aerei a bassissima quota. È la stessa azienda sanitaria a richiamarli. «Il traffico aeroportuale è fonte di due riconosciuti fattori di rischio per la salute, con effetti sia a lungo che a breve termine: il rumore e l’inquinamento atmosferico - si specifica - i numerosi studi condotti per valutare i problemi associati al rumore aeroportuale hanno evidenziato un aumentato rischio di problemi cardiaci, ipertensione, disturbi cognitivi, del sonno e psicologici per le persone che vivono nei pressi degli aeroporti».

In ospedale

Così è subito balzata all’occhio l’impennata tra le donne di Quinto sul fronte dell’ipertensione. «I ricoveri per malattie cardiocircolatorie tra le donne di Quinto sono stati sempre significativamente superiori rispetto alla provincia di Treviso dal 2012 al 2020 - precisa lo studio - e, pur non raggiungendo la significatività statistica, anche dal 2021 al 2023». Nella stessa indagine, comunque, si sottolinea che l’andamento non è identico per quanto riguarda gli uomini e che un’analisi più specifica su cardiopatie ischemiche e malattie cerebrovascolari non ha mostrato differenze significative tra la popolazione di Quinto e quella della Marca.

L’attenzione si è poi concentrata anche sui tumori. «Non si sono rilevate differenze significative nell’incidenza di cancro tra Quinto e la provincia di Treviso - è stato il risultato - tranne che per i tumori totali tra i maschi, limitatamente al quadriennio tra il 2009 e il 2012 e i tumori linfoemopoietici tra le donne, limitatamente al quadriennio tra il 2017 e il 2020».

La seconda fase

Va specificato che ad oggi non sono emersi collegamenti diretti tra patologie e l’attività del Canova. «Gli esiti di questa prima valutazione epidemiologica sono tranquillizzanti - si precisa nel documento firmato da Mauro Ramigni, direttore del servizio Epidemiologia - non mostrano una correlazione diretta tra inquinamento ascrivibile all’aeroporto ed effetti sulla salute». Ma ora si prosegue con la seconda fase dello studio. L’Usl ha invitato 10mila cittadini a compilare un questionario online. Un campione di maggiorenni residenti in 11 comuni: Treviso, Quinto, Morgano, Paese, Ponzano, Villorba, Carbonera, Silea, Casier, Preganziol e Zero Branco. Si punta a esplorare altri aspetti: qualità del sonno, livello di disturbo a causa del rumore, stato psicofisico, stress, l’uso di farmaci da banco.

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