Rialza le serrande lo storico salone del 1924, grazie all’imprenditore Fadelli e al titolare Pedaletti. Il locale, affrescato da Archimede Santi e con arredi storici, diventa così anche una meta turistica

A sinistra: Paolo Fadelli; a destra Lucio Renzi, lo storico barbiere

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Pesaro, 12 settembre 2026 – Dopo un lungo periodo di chiusura, a Pergola, riapre nella Città dei Bronzi dorati l’Antica Barbieria del Corso, una raffinata bottega che, per quasi un secolo, rappresentò per migliaia di pergolesi un rito fatto di incontri e chiacchiere.
A riportala in vita sono la visione dell’imprenditore Paolo Fadelli (titolare di Joy, azienda leader nel mondo della profumeria di nicchia) e la passione del barbiere Tiziano Pedaletti. È proprio Fadelli a raccontarci questa nuova avventura.
L’Antica Barbieria rialza le serrande…
“Sì, si tratta di un piccolo sogno. L’inaugurazione è prevista per oggi, sarà un giorno di festa per tutti i pergolesi, ma anche per gli amanti dell’arte”.
Come mai?
“Il locale risale al 1924. In quegli anni in Europa riecheggiava il fascino dell’Art Nouveau, conosciuta in Italia come Stile Liberty. Un linguaggio fatto di armonie, decorazioni floreali, linee sinuose e ricercata eleganza. Il Salone, considerato uno dei più belli in Italia, ne è una testimonianza mirabile. A impreziosirlo furono le mani sapienti dell’ebanista Alessandro Luziotti e del pittore Archimede Santi. Trasformarono una semplice bottega in un piccolo gioiello d’arte”.
L’ambiente è rimasto intatto, sembra di tornare indietro di un secolo.
“Sì, il merito è di Lucio Renzi che nel 1959 rilevò il Salone mantenendo gli arredi, le decorazioni e l’atmosfera originaria. In realtà il “Figaro” che diede forma al locale fu Filomeno Lombardi. Si narra che Filomeno affrontò l’investimento grazie a una notte particolarmente fortunata a carte. Un aneddoto sospeso tra storia e leggenda, che aggiunge ulteriore fascino alle origini della barbieria”.

L'interno del locale
A dargli questa impronta fu soprattutto il Santi.
“Il Santi portò nel progetto quanto aveva appreso a Bologna durante le lezioni di disegno ornamentale del maestro Achille Casanova, uno dei maggiori interpreti italiani del Liberty. Pittura, decorazione e raffinata lavorazione del legno si incontrarono in un ambiente raccolto e armonioso, pensato per accogliere e sorprendere”.
Chi fu Archimede Santi?
“Un brillante pittore e illustratore quasi dimenticato con il passare del tempo. Era nato a Pergola nel 1876, ma artisticamente si formò fra Urbino, Parma e Bologna. Dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento, migrando dalla Sicilia al Piemonte. Collaborò con importanti riviste dell’epoca, con le Ferrovie dello Stato e soprattutto con Cesare Ratta, editore d’eccezione, vero rinnovatore della tipografia del Novecento”.
Che fine hanno fatto le sue opere?
“Un importante nucleo è di proprietà della Banca di Credito Cooperativo di Pergola e Corinaldo, mentre altre appartengono a collezioni private, soprattutto nelle zone dove insegnò. La barbieria vuole essere un modo per riscoprirlo e per riscoprire il centro storico della città”.
In che modo?
“Sarà una tappa del percorso turistico curato dal gruppo Viaggiatore a Pergola della Pro Loco. La speranza è che, come in passato, attiri curiosi e visitatori. Anche solo per scattare una foto o scambiare due chiacchiere”.
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