Una vigilia cominciata in Inghilterra e finita a Napoli quando ormai la notte era alle porte. Il viaggio dell’Arsenal è stato rallentato dal caos negli aeroporti britannici, provocato dal guasto al sistema di gestione del traffico aereo, e ha costretto Mikel Arteta a rinunciare alla conferenza stampa prevista ieri sera al Maradona. Niente sala stampa, niente parole alla vigilia della sfida di Napoli. Soltanto l’attesa, prolungata per ore, al centro sportivo e poi la partenza. I Gunners sono arrivati a Capodichino intorno alle 21.30 e Arteta ha parlato direttamente in aeroporto, prima di dirigersi con la squadra verso l’hotel di Nola. «Siamo in un posto davvero, davvero difficile, ma siamo entusiasti di iniziare questa campagna», ha detto. L’Arsenal arriva al primo appuntamento europeo della stagione dopo che nell'ultima è arrivato fino alla finale di Champions. «Iniziare bene. È l’unica cosa che possiamo fare. Dobbiamo disputare una grande partita per aumentare le probabilità di vincere».
L'Arsenal al Maradona. E Calafiori avvisa i suoi
Arteta conosce bene il teatro della sfida. Ci è già stato due volte: nel 2013, quando era ancora capitano dell’Arsenal, affrontò il Napoli nell’allora San Paolo e fu espulso. Anni dopo è tornato da vice di Guardiola al Manchester City. Ora sarà invece lui a guidare i Gunners contro gli azzurri di Allegri. «È un posto davvero difficile: conosco l’atmosfera che i tifosi riescono a creare. Il Napoli ha un allenatore molto esperto e tanti giocatori che hanno giocato in Premier». L’Arsenal arriva a Fuorigrotta con il morale altissimo: finora ha vinto tutte le partite della stagione. «Questo ci mette in una situazione molto positiva. Più l’energia e la fiducia intorno alla squadra sono alte, meglio è». All'arrivo a Napoli ha parlato anche Riccardo Calafiori, protagonista di un ottimo avvio di stagione. «Sto giocando con grande fiducia, mi sento molto bene e penso di poter aiutare la squadra». Il romano ha raccontato anche il legame nato con l’Arsenal dopo una scelta non semplice: «Non è stata la decisione più facile lasciare l'Italia e giocare in Premier, soprattutto in una grande squadra come l’Arsenal. Mi sono innamorato del club per la sua storia, per i tifosi e per il modo in cui vivono il calcio. Mi ricorda molto la Roma, che è la mia squadra in Italia». Stasera, però, il legame con il calcio italiano sarà messo da parte. Perché al Maradona ci sarà un’altra notte di Champions. «Sarà una partita difficile. Ci sarà un’atmosfera incredibile, ma vogliamo iniziare nel modo giusto». Arteta dovrebbe affidarsi in gran parte alla squadra che ha battuto il Chelsea nell’ultima di Premier. L’unico vero dubbio è sulla fascia sinistra, dove Hincapié è favorito proprio su Calafiori. Per l’italiano, dunque, possibile panchina e appuntamento con Sam Beukema, suo ex compagno di reparto al Bologna nella stagione 2023/24, quella della storica qualificazione in Champions. Il resto dell’undici dovrebbe cambiare poco. L’Arsenal vuole cominciare la nuo va Champions con le proprie certezze, nonostante una vigilia iniziata con qualche ora di ritardo.
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