Residence fantasma, il Codacons attacca Booking: “Omesso controllo, risponda dei danni arrecati ai turisti”

2026/08/07

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L’associazione dei consumatori ha presentato un esposto in procura in cui chiede di accertare eventuali responsabilità della piattaforma: “Deve essere chiamata a rispondere dei danni arrecati ai turisti”

L’associazione dei consumatori ha presentato un esposto in procura in cui chiede di accertare eventuali responsabilità della piattaforma Booking.com: "Deve essere chiamata a rispondere dei danni arrecati ai turisti"

L’associazione dei consumatori ha presentato un esposto in procura in cui chiede di accertare eventuali responsabilità della piattaforma Booking.com: "Deve essere chiamata a rispondere dei danni arrecati ai turisti"

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Cesena, 7 agosto 2026 – Ci sono interessanti novità sul caso delle truffe ai turisti che hanno prenotate le vacanze in residence di Cesenatico e Milano Marittima, ma si sono trovati di fronte a strutture ricettive fantasma. Buona parte delle famiglie italiane e straniere, attirate da prezzi particolarmente favorevoli, al limite del possibile, per il periodo di agosto, avevano prenotato tramite Booking. Sin dalla scorsa settimana era emerso che qualcosa non quadrava in queste offerte, poi il caso è scoppiato quando le famiglie si sono accorte del raggiro, tuttavia le responsabilità hanno iniziato a muoversi fra il modo astuto di muoversi dell’organizzazione criminale, l’ingenuità di chi crede di acquistare una vacanza in agosto per una famiglia a poche centinaia di euro, e la situazione imbarazzante di una piattaforma che muove miliardi a livello planetario, ma si scopre fragile e aggirabile.

Codacons: “Booking deve essere chiamata a rispondere dei danni arrecati ai turisti”

A tal riguardo Codancos ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Forlì-Cesena, in cui si chiede di accertare tutte le responsabilità della vicenda, comprese quelle a carico della piattaforma Booking.com. “Dalle notizie emerse in queste ore – scrive l’associazione a difesa dei consumatori – risulta che centinaia di cittadini italiani e stranieri, sono caduti nella trappola di finti annunci pubblicati sul sito Booking.com che sponsorizzavano strutture ricettive a Cesenatico e a Milano Marittima, in realtà inesistenti. E’ una truffa realizzata da criminali senza scrupoli, ma attraverso la mediazione della piattaforma specializzata in prenotazioni, che ora deve essere chiamata a rispondere dei danni arrecati ai turisti”.

Alcuni dei turisti davanti al residence fantasma

Alcuni dei turisti davanti al residence fantasma

"Si apra un’indagine anche su Booking.com”

Nell’esposto del Codacons in cui si ipotizzano diversi reati, tra cui truffa aggravata, frode informatica, accesso abusivo ai sistemi informatici, falsità materiale e falsità ideologica, si chiede alla magistratura di aprire un’apposita indagine anche nei confronti del sito Booking.com, accertando eventuali responsabilità a carico della piattaforma in relazione agli omessi controlli e al possibile concorso nei reati che saranno ravvisati dalla Procura. Per difendersi dalle truffe, il Codacons ha realizzato un’apposita guida con tutti i consigli da seguire per evitare di cadere in trappola, che è consultabile da tutti on line, dove sottolinea che il primo passo è diffidare di annunci che propongono vacanze a prezzi eccessivamente bassi.

Il sindaco di Cesenatico si è costituito parte civile

Sull’argomento ieri è intervenuto il sindaco Matteo Gozzoli di Cesenatico, il quale aveva presentato a sua volta un esposto alla Procura della Repubblica, per costituirsi parte civile a tutela degli interessi della città: “Le grandi piattaforme per la prenotazione online sono strumenti utilissimi per il nostro turismo, ma la vicenda di questi giorni ha fatto emergere come anche colossi del genere possono essere raggirati da truffatori ben organizzati. In questo caso, la piattaforma è diventata cassa di risonanza per una brutta storia, fungendo da marchio di qualità fittizio per i tanti che cercavano un alloggio nel mese di agosto a Cesenatico”. Nel frattempo la buona notizia è che non si sono presentate altre famiglie di turisti truffati.

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