Renaissance Partners, il principale investitore istituzionale italiano in private equity con circa 4 miliardi di euro in gestione, tramite l fondo Renaissance IV si è impegnato ad acquisire il controllo del gruppo genovese De Wave, riferimento a livello mondiale nell’allestimento degli interni per navi da crociera e mega yacht, ceduta dal fondo americano Platinum Equity (si veda qui il comunicato stampa).
Per De Wave si tratta del terzo giro di fondi. Infatti Platinum aveva il gruppo in portafoglio dall’ottobre 2019, quando ne aveva acquisito il controllo dal fondo Xenon PE VI , che a sua volta lo aveva rilevato dal gruppo italiano Demont nel febbraio del 2016 (si veda altro articolo di Bebeez).
Anche nell’odierna operazione i manager della società ligure hanno deciso di reinvestire la quasi totalità dei proventi incassati a fianco del nuovo socio di maggioranza, al fine di mantenere continuità gestionale e industriale.
I dettagli finanziari del deal non sono stati resi noti, mentre il closing formale è atteso nel quarto trimestre del 2026, una volta ottenuti i consueti via libera da parte delle autorità Antitrust e il benestare nell’ambito della normativa sulla Golden Power.
Con sede centrale a Genova e oltre 1,400 dipendenti dislocati nei principali hub internazionali, De Wave rappresenta un’eccellenza unica nel panorama europeo. Il gruppo si configura infatti come l’unico operatore pienamente integrato “one-stop-shop” capace di coprire l’intero perimetro degli interni per la cantieristica navale: dalle cabine ai moduli bagno, passando per le aree pubbliche, la ristorazione, le vetrate e i sistemi tecnici ad alta efficienza energetica come gli impianti HVAC, elettrici e di refrigerazione.
Nata nel 2014 dall’aggregazione di tre distinte realtà specializzate, l’azienda ha chiuso il 2025 con ricavi superiori a 400 milioni di euro, servendo sia i principali cantieri mondiali per i progetti di nuova costruzione (New Build) sia i primari armatori crocieristici per le attività di refitting e ammodernamento.
Ricordiamo che nel 2017 il gruppo aveva fatturato 63 milioni. La crescita è stata sostenuta da un continuo processo di aggregazione, sostenuto dai fondi che si sono avvicendati nel tempo nella proprietà, e che è culminato nel novembre del 2025 con l’acquisto di quattro società, ovvero la Ivm (impiantistica per navi da crociera), la Electrical Marine (impianti elettrici ed elettronici e sistemi di sicurezza), la OM Project (lavorazioni di carpenteria metallica e in acciaio inox) e infine i Cantieri Navali San Carlo, con cui De Wave ha fatto il suo ingresso nella costruzione diretta di imbarcazioni da diporto e sportive (si veda altro articolo di BeBeez).
A fare da volano all’ingresso di Renaissance sono le solide prospettive dell’industria crocieristica e della nautica, spinte da un trend di crescita strutturale e dalla costante ricerca di soluzioni di altissima gamma e a minor impatto ambientale. In questo scenario, De Wave gode di una posizione di forza: nel segmento New Build il gruppo vanta un portafoglio ordini che supera i 2 miliardi di euro senza che sia mai stata registrata alcuna cancellazione nei suoi 12 anni di storia, garantendo una visibilità pluriennale sui ricavi futuri. Parallelamente, nel comparto Refit, il progressivo invecchiamento della flotta mondiale e le nuove normative sulle risorse alimentano una domanda ad alto valore aggiunto e con ottimi margini di redditività.
Sotto la regia di Renaissance Partners, la società intende accelerare la traiettoria di sviluppo espandendosi nel mercato delle imbarcazioni di lusso e nei grandi yacht, oltre a perseguire nuove acquisizioni strategiche per via esterna e rafforzare le performance sui parametri ESG.
Finanziatore dell’operazione è stato un gruppo di banche composto da Intesa Sanpaolo, Banco BPM, UniCredit, Natixis e BPER.
“De Wave intraprende questa operazione da una posizione di grande forza: in dodici anni abbiamo costruito, partendo da tre realtà distinte, l’unico operatore pienamente integrato per gli interni navali, con 1,400 persone e la fiducia dei principali cantieri e operatori crocieristici a livello globale”, ha sottolineato Riccardo Pompili, CEO di De Wave. “In Renaissance Partners abbiamo trovato un partner che conosce il nostro settore e che condivide la nostra ambizione di rendere De Wave una piattaforma globale ancora più forte. Il nostro reinvestimento riflette la fiducia nel Gruppo e il nostro impegno per il percorso che ci attende”.
Sulla stessa linea Tommaso De Bustis, Partner di Renaissance Partners: “De Wave rappresenta una combinazione rara di leadership di mercato, elevata visibilità e resilienza, con significative opportunità di crescita. Vediamo una chiara opportunità di rafforzare ulteriormente la leadership globale del Gruppo, espandere la presenza negli yacht di grandi dimensioni e nei segmenti adiacenti e perseguire acquisizioni”.
Ricordiamo che solo pochi giorni fa Lodestar, software controllata dall’ottobre 2025 proprio da Renaissance Partners, ha comprato il 100% della società di consulenza informatica 4Ward da Impresoft, a sua volta controllata da Clessidra Private Equity (si veda altro articolo di BeBeez). Inoltre ad agosto sempre Renaissance aveva ceduto la Comelz, costruttrice di macchinari per il taglio delle pelli, al gruppo cinese Jack Technology (si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto a Platinum Equity, sta diventando protagonista sul mercato itlino. Ricordiamo che lo scorso luglio ha costituito con la Nestlè una jv paritetica, Peranel, per la gestione del business delle acque minerali, in cui sono confluite le italiane S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima, oltre a Perrier e bevande idratanti premium e funzionali, al marchio globale Nestlé Pure Life e altri marchi leader a livello locale (si veda altro articolo di BeBeez).
De Wave, le sue controllate e Renaissance Partners
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