Il rientro nel Regno Unito dopo sei anni non modifica la posizione dei duchi di Sussex. Re Carlo III ha fatto sapere che Harry e Meghan restano fuori dalla famiglia reale attiva e che il trattamento di "Sua Altezza Reale" continua a essere sospeso. La precisazione è arrivata con una lettera del Lord Ciambellano inviata a governo, forze armate e rappresentanti della Corona
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Il ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito, dopo sei anni di lontananza, non cambia il loro status. Re Carlo III ha chiarito che il figlio e la moglie restano fuori dalla famiglia reale attiva e non torneranno a usare il trattamento di "Sua Altezza Reale", che resta sospeso. La posizione della coppia, rientrata in Gran Bretagna insieme ai due figli, è stata messa nero su bianco in una lettera diramata su indicazione del sovrano.
"Nessun cambiamento nello status"
Nel documento il re ribadisce che nulla è mutato rispetto agli accordi presi. "Non ci saranno cambiamenti nello status attuale del Duca e della Duchessa di Sussex. Il loro trattamento come Sua Altezza Reale resta sospeso e non sarà utilizzato", si legge nella comunicazione. Il monarca ricorda inoltre che furono gli stessi duchi, nel gennaio 2020, a scegliere una maggiore indipendenza dalla Corona, chiedendo che fossero rispettate la loro autonomia finanziaria e la tutela della vita privata: una scelta che, sottolinea Carlo III, continuerà a essere pienamente rispettata.
La lettera del Lord Ciambellano
Secondo quanto riferito dal Daily Mail, la lettera è stata inviata su istruzione del re dal suo più alto funzionario, il Lord Ciambellano, e indirizzata a una ristretta cerchia di "senior stakeholder" nel governo, nelle forze armate e tra i rappresentanti della famiglia reale nel Paese. Il testo, firmato da Lord Benyon, precisa che i titoli della coppia restano "in sospeso" e non vengono utilizzati, e che la loro condizione è ormai "simile a quella di privati cittadini con interessi commerciali e caritatevoli". Sempre secondo il tabloid, il documento è stato condiviso anche con i diretti interessati.
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L'intesa di Sandringham e la questione sicurezza
Fonti reali, riferisce ancora il Daily Mail, hanno spiegato che la lettera è coerente con la volontà dei Sussex di restare cittadini privati durante la permanenza nel Regno Unito e con quello che è passato alla storia come "accordo di Sandringham", tuttora in vigore. Il documento indica che le richieste di chiarimento da parte di organismi ufficiali e statali vadano indirizzate a Buckingham Palace, mentre le questioni operative sulla sicurezza restano di competenza delle autorità di polizia. Il nodo più ampio della protezione della coppia spetta invece al Ravec, il comitato esecutivo che si occupa della sicurezza dei membri della famiglia reale e delle personalità pubbliche.
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Un rientro che non è un reintegro
Il ritorno nel Regno Unito, dunque, non comporterà alcun reintegro di Harry e Meghan tra i membri attivi della famiglia reale, né una modifica delle prerogative legate al loro status. Secondo il Daily Mail, la necessità stessa di diramare la comunicazione testimonia il grado di confusione generato dal rientro dei duchi, letto da alcuni come un tentativo della Corona di rimettere ordine dopo le indiscrezioni delle scorse settimane sui presunti piani della coppia di tornare a svolgere attività benefiche nel Paese.
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