Ray-Ban Meta Audio, sui nuovi occhiali AI spariscono fotocamere e problemi

2026/09/24

Categories: technology

di Roberto Pezzali  - 

24/09/2026 02:00 0

Ray-Ban Meta Audio, sui nuovi occhiali AI spariscono fotocamere e problemi

Meta ha presentato la versione senza fotocamere dei suoi occhiali smart: sparisce l'elemento al centro delle critiche per la privacy, ma restano audio e IA, con un'autonomia da record.

Gli occhiali smart di Meta sono probabilmente uno dei prodotti più discussi (e contestati) degli ultimi anni. Funzionano benissimo, hanno una qualità audio e video eccezionale se si pensa che la videocamera è integrata nella montatura di un paio di occhiali, ma proprio quella videocamera, nonostante il LED che segnala uno scatto o un video in corso, è finita spesso al centro delle critiche per problemi legati alla privacy e per l'uso, da parte di Meta, di alcuni filmati degli utenti per addestrare la sua intelligenza artificiale visiva.

Meta risolve la questione presentando oggi i nuovi Ray-Ban Meta Audio, il primo modello della gamma pensato esclusivamente per l'audio, senza fotocamera né display.

Sarebbe facile dire "forse Meta avrebbe dovuto lanciare prima questi", ma bisogna considerare che quando Meta ha lanciato i suoi occhiali smart l'idea era proprio quella di realizzare un occhiale capace di riprendere foto e video in soggettiva: la fotocamera, oggetto delle critiche, era l'elemento attorno al quale gli occhiali erano stati progettati.

Senza l'IA, che ai tempi non c'era, quelli che oggi si chiamano Ray-Ban Meta Audio sarebbero solo occhiali con auricolari Bluetooth.

Grazie all'agente AI integrato, invece, bastano microfoni e microdiffusori per trasformare quello che un tempo sarebbe stato considerato un banale occhiale audio Bluetooth in un paio di veri occhiali intelligenti.

I Ray-Ban Meta Audio sono gli occhiali AI più leggeri e sottili mai realizzati: con 43 grammi di peso sono pensati per essere indossati tutta la giornata, anche perché, pure da vicino, è davvero difficile capire che si tratta di occhiali intelligenti.

Meta e Luxottica hanno curato molto la vestibilità, con punte delle aste regolabili, naselli regolabili o intercambiabili e cerniere con overextension, ovvero capaci di allargarsi oltre la forma classica per adattarsi a ogni tipo di viso.

Meta ha un obiettivo ambizioso: offrire la qualità sonora di un paio di auricolari di buon livello senza però isolare chi li indossa dal mondo circostante.

I diffusori nelle astine

Come nella versione dotata di videocamera, si possono usare per ascoltare musica e podcast, per rispondere alle chiamate con una resa vocale dichiarata superiore a quella degli auricolari tradizionali e per interagire con l'assistente AI, per un massimo di 12 ore con una singola carica, ai quali si aggiungono 48 ore grazie alla custodia di ricarica inclusa.

Trattandosi di occhiali, quindi di qualcosa che deve anche piacere, per i Ray-Ban Meta Audio sono previste ben 23 combinazioni di colori e lenti, create a partire da due nuove forme: Clubmaster, con un profilo retrò, e Burbank, il rettangolare classico con frame in acetato. Entrambe possono essere richieste con lenti da vista.

Clubmaster
Burbank

Muse, l'agente personale, arriva anche in Italia

Privi di fotocamera e senza display, i Ray-Ban Meta Audio puntano tutto sulla conversazione, ed è proprio qui che si inserisce Muse, l'agente AI presentato da Meta le scorse settimane e in arrivo su tutta la gamma di occhiali smart dell'azienda, anche in Italia.

L'idea alla base è quella di un assistente che impara a conoscere l'utente e lo aiuta a portare a termine attività sul telefono, sul computer o addirittura su internet senza dover usare le mani: si può chiedere a Muse di guidare un allenamento personalizzato, di tenere traccia dei pasti con le relative informazioni nutrizionali, di prenotare un appuntamento, di controllare il prezzo di un volo o di rintracciare un pezzo di ricambio mentre si guida, si cucina o si corre, senza mai dover tirare fuori dalla tasca il telefono. Muse lavora in background, sul cloud tramite il telefono, e avvisa l'utente quando ha terminato.

Tra le funzioni annunciate al Connect 2026 per l'intera gamma di occhiali AI, quella probabilmente più interessante per questo modello, progettato attorno all'audio, è Hearing Enhancement: un software certificato pensato per gli adulti con perdita uditiva percepita da lieve a moderata.

Grazie a questo software i Ray-Ban Meta Audio diventano come gli occhiali di Nuance Audio e, anche se Meta non è entrata nei dettagli, non escludiamo che sia stata fatta una partnership proprio con Nuance Audio per la tecnologia.

La configurazione del sistema avviene interamente a casa, in pochi minuti, senza bisogno di una visita in clinica né di una prescrizione medica, esattamente come accade con le AirPods Pro, che integrano una funzione simile. Hearing Enhancement debutterà per il momento solo negli Stati Uniti, entro fine anno e su modelli selezionati, e non sarà gratuita: costerà 149,99 dollari (rimborsabili negli USA, visto che si tratterà di una soluzione medica certificata), ma sarà compresa nell'abbonamento Meta One.

Il lancio dei Ray-Ban Meta Audio è fissato per il 13 ottobre, con preordini aperti da oggi a partire da 349 euro.

Aggiungi come fonte preferita su Google

© riproduzione riservata

Resta aggiornato sugli ultimi articoli di DDay.it

Gadget

0 Commenti

Copyright © 2026 DDay.it - Scripta Manent servizi editoriali srl - Tutti i diritti sono riservati - P.IVA 11967100154

>> Home