Introduzione
La lunga, sfavillante notte dei Radio Zeta Future Hits Live 2026 colma di musica e magia l’Arena di Verona. Dopo RTL 102.5 anche Radio Zeta si regala, ma soprattutto regala, una serata da walk of fame made in Italy. Più spazio ai giovani, soprattutto nella parte iniziale col Premio Emergente assegnato a G. Miniero che ha celebrato l’ambito riconoscimento con tre canzoni: E Allora, Scendo e Cerco un’Altra e Splinter Cell. Un backstage ordinato nonostante il via vai di artisti e, come sempre, impeccabile la regia “comunicativa” di Francesco Fredella e Diana Consolazio. Una notte da incorniciare
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Quello che devi sapere
FACCIANUVOLA - LETTERAIO
Tra i giovani il mio preferito. Ma lo seguo da tempo e lo ritengo uno degli artisti più identitari della sua generazione. Al pubblico di Radio Zeta ha dato un assaggio della sua poetica con Portami a Ballare in Primavera.
SAMURAI JAY - SOLARE
Sempre sorridente. Gennaro Amatore da Mugnano irradia una energia positiva. Arrivato al grosso pubblico in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo, ora si gode, col suo fantastico gruppo di lavoro. Porta sul palco Flamenco Paranoia e l’eterna Ossessione.
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ALFA - BRAVO ANZI BRAVISSIMISSIMO
Il cantautore genovese, che il prossimo 23 settembre terrà il suo primo concerto all’Arena di Verona, prosegue il suo straordinario viaggio artistico. Per una serata così speciale ha optato per due dei suoi brani più iconici ovvero Bellissima <3 e Il Filo Rosso.
MR RAIN - LACUSTRE
Sta tornando. O meglio non se ne è mai andato si è giustamente preso una pausa. E’ tornato a vivere sulla sponda bresciana del suo Lago di Garda e ha offerto un assaggio del futuro progetto col super singolo Lunedì Nero.
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TREDICI PIETRO - FUNAMBOLICO
Si è ritagliato una pausa per apparire in Arena. Pietro sta lavorando al suo nuovo disco sul quale circolano le voci più disparate: c’è chi sussurra che stia tornando alle sue origini e che ci stupirà portandoci in un mondo musicale nuovo. Nella serata di Radio Zeta ha proposto Uomo che Cade e Qui Piangono Tutti.
SAYF - STUPORE
Altro ligure in Arena. La nuova scuola genovese fa viaggiare i sogni e i pensieri. Adam è arrivato a Sanremo da Carneade e ne è uscito col secondo posto. Le sue canzoni donano stupore. Col corregionale Bresh ha condiviso Parlar d’Amore, brano intenso con quelle sottolineature melanconiche che solo chi è ligure nell’anima sa raccontare.
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NAYT - RESISTENTE
William è unico. E parafrasando il titolo del brano che ha portato in Arena è…Forte. E’ una canzone che ci porta a esplorare le dinamiche dell’amore da una diversa prospettiva, i sentimenti diventano rifugio e metodo anti-distrazione diventando un grido che consiglia di non arrendersi alle prime difficoltà.
BABY K - INFINITA
Tanti spariscono mentre lei resta. Ci sarà un perché…la risposta è facile: ogni canzone è un rinnovamento, la sua musica è metamorfosi costante. L’ultimo suo singolo, quello che ha cantato al popolo di Radio Zeta, si intitola Tucamarema (che poi è la fusione tra Tuca Tuca e Macarena) e racconta di due persone che pur non essendo le due metà della stessa mela continuano a cercarsi.
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SERENA BRANCALE - UNA E TRINA
Da sola, con Delia, con Levante questa artista pugliese resta una delle artiste più poliedriche della scena italiana. Questa volta ha condiviso il palco con Merk & Kremont e The Kolors per una travolgente versione live di Partenope.
PINGUINI TATTICI NUCLEARI - PERCETTIVI
Da poche ore hanno messo in bacheca il massimo riconoscimento di RTL 102.5 e dunque sono strafelici di tornare in Arena per cantare di nuovo Sorry Scusa lo Sento! E intanto lavorano al nuovo progetto discografico.
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