Gli accessori per capelli sono uno strumento di costruzione dell'immagine pubblica. È sempre stato così: nel cinema hollywoodiano, Greta Garbo adottò turbanti e copricapi disegnati da Adrian per trasformare il volto in un quadro; Rita Hayworth fissò il paradigma dell'onda laterale, teatralizzandola con fermagli e pettinature architettoniche; Audrey Hepburn, con il piccolo diadema di Colazione da Tiffany (1961), trasferì un simbolo dell'aristocrazia europea nel portagioie della gente comune. Grace Kelly fece del foulard di seta annodato sotto il mento un emblema di eleganza borghese durante i suoi soggiorni sulla Riviera e nel Principato di Monaco. Brigitte Bardot trasformò il nastro di velluto e il fiocco tra i capelli in una firma degli anni Sessanta. Nessuno di questi elementi era decorativo: identificava la persona e il personaggio.
- Come abbinare gli accessori opulenti per l'estate
- Abiti e accessori con dettagli 3D
- Il foulard, accessorio simbolo delle dive anni Sessanta

Le passerelle Primavera Estate 2026 recuperano quella funzione iconografica. Secondo la piattaforma Tagwalk, fiocchi, foulard, veli e copricapi figurano tra i dettagli più ricorrenti della stagione, con una presenza trasversale tra le collezioni di Parigi, Milano, Londra e New York. Il ritorno coincide con una crescita strutturale del mercato degli accessori: Euromonitor International stima che il segmento globale fashion accessories supererà i 100 miliardi di dollari entro la fine del decennio, trainato dagli acquisti di prodotti a elevato contenuto artigianale. Parallelamente, il Lyst Index continua a registrare performance superiori alla media per gli accessori riconoscibili rispetto al ready-to-wear. L'accessorio per capelli torna così a occupare il ruolo che aveva nel sistema delle dive: non completa la silhouette, ma definisce uno stile.
Gli accessori per capelli da scoprire e indossare questa estate









Ora in sconto del 30%


Ora in sconto del 20%




