Quelle notti di scorribande: «Un patto tra i figli di papà e le gang dei grattacieli»

2026/10/10

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Monteverde, Colli Portuensi, Gianicolo. É in questo angolo della Roma bene, tra condomini signorili e strade piene di bei negozi, che negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli assalti delle microcar. Agguati alla cieca: in mezzo ci sono finiti anziani, passanti, ciclisti, fino al calcio sferrato da un veicolo nero che ha mandato a sbattere in via di San Pancrazio l'attore Davide Iacopini. Uno "scherzo" per il quale l'interprete di Suburra sta lottando tra la vita e la morte.

Le "alleanze"

«Fanno come in "Gta", (la serie di videogiochi dove è consentito ogni tipo di reato, ndr)», commenta Lorenzo, 15 anni, mentre esce da una gelateria, in viale dei Colli Portuensi. Un serpentone che si snoda per oltre due chilometri, pieno di boutique e gioiellerie, dove il prezzo medio di un appartamento supera il mezzo milione di euro. «Quelli delle microcar sono ragazzi che ai Colli Portuensi hanno la comitiva. Frequentano i licei di qui, in particolare una scuola privata. Vengono da famiglie con i soldi. Si atteggiano, si muovono in gruppo e sono prepotenti. L'anno scorso calavano a Trastevere per fare lo "spoglio": isolavano qualche 14enne, lo circondavano e gli toglievano il cellulare o il portafogli. E la vittima nemmeno denunciava per paure di ritorsioni», continua il minorenne, che aggiunge: «Alcuni di loro frequentano i "grattacielini", i coetanei delle case popolari di via di Donna Olimpia, quelli del civico 30. Loro sono duri per davvero, i loro genitori non sono avvocati o dirigenti. Poi ci sono anche i ragazzi del Trullo, ma con loro i rapporti sono più freddi», spiega Lorenzo. «Con alcuni dei ragazzi di Donna Olimpia io e i miei amici ci conosciamo, perché andavamo alla stessa scuola da bambini. Quelli di viale dei Colli Portuensi invece girano tanto per il quartiere». Eppure, da tre giorni, non si vede nemmeno una microcar. Una "coincidenza", che hanno notato in tanti.

Il parcheggio

Lungo il viale c'è un supermercato Carrefour, aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, con il parcheggio che dà su largo Morelli. «Quelli delle microcar ci vengono a passare le notti, o almeno ci venivano, fino a martedì scorso. Ogni volta combinano qualche guaio. Una sera hanno preso dal reparto di gastronomia salumi e affettati e si sono messi a mangiarli e a tagliarli tra gli scaffali. Una decina di giorni fa hanno arraffato decine di scatole di uova e si sono messi a lanciarle sul piazzale. La mattina dopo il parcheggio era un tappeto maleodorante e scivoloso», racconta Alba, che ha l'edicola davanti al supermarket. Circostanze confermate anche dalla direzione del Carrefour: «Quando arrivano chiamiamo le forze dell'ordine. Recentemente abbiamo fatto in modo che nel parcheggio di notte, gli accessi siano limitati».

Ma se non è il parcheggio del supermercato, il branco si sposta altrove per infastidire e spaventare chi abita nel quartiere. Per esempio nei pressi della cornetteria notturna, dove occupano il piazzale del distributore di benzina. «In passato si muovevano anche sui monopattini e insultavano senza motivo persone anziane, sempre sui Colli Portuensi. E nella mappa del branco ci sono anche l'area del Gianicolo, a ridosso di via delle Mura Aurelia, dove il lancio di bottiglie contro auto e moto in transito ha rischiato di provocare più di un incidente, o i giardini davanti alla stazione di via dei Quattro Venti, a pochi passi dalle case popolari di via di Donna Olimpia, dove passare le notti tra urla e schiamazzi senza che nessuno osi protestare.

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